Utente 286XXX
Salve,
vi descrivo brevemente la mia situazione al fine di chiedervi gentilmente una consulenza.
Piccola "autobiografia": uomo, 28 anni, lavoro sedentario al pc ma non disdegno attività fisica basilare in palestra.

A partire da dicembre ho cominciato a sentire fastidio lombare, molto raramente con interessamento della gamba/gluteo. Ho probabilmente sottovalutato il problema dato che la cosa è andata avanti per qualche mese e, anche per evitare i primi fastidi che cominciavo a sentire a metà schiena ho diminuito alcuni esercizi in palestra come ad esempio i dorsali ( non che faccia esercizi con alto carico poi..).
I fastidi a metà schiena si sono definitvamente concretizzati con dolore e sensazione di infiammazione diffusa da metà schiena, più concentrato, sino ai lombari. Ho provato a prendere degli antiinfiammatori ( se ricordo bene OKI) ma senza particolari effetti al punto da interrompere.
Mi sono sottoposto allora ad una lastra alla colonna dorsale e lombosacrale come da indicazione del medico di base da cui è emerso un "lieve restringimento degli spazi L4-L5 e L5-S1".

Considerato quanto descritto, come è meglio proseguire? Sono necessari ulteriori accertamenti? E' il caso di consultare un fisioterapista, osteopata o effettuare ginnastica posturale?
A tal proposito, è il caso effettuare stretching di vario tipo ( come quelli descritti nel sito myback.it) oppure fare nuoto ( oltre che sottoporsi ad un fisioterapista e similare) anche in presenza di dolore o fastidio?

Grazie per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Prima di decidere qualsiasi terapia, esercizio, attività fisica, ecc., è indispensabile che prima venga fatta la diagnosi, cioè venga individuata la causa della lombosciatalgia. Il restringimento dei due dischi è segno di discopatie che possono essere coinvolte. Ne parli con il Suo medico curante per decidere il da farsi. Sarà poi lui (se deciderà di farsi carico di diagnosi e terapia) oppure l'ortopedico (se il medico deciderà in questo senso) a stabilire, alla fine degli accertamenti, se occorra un osteopata o un fisioterapista o altro. Lasci stare gli esercizi su internet e sospenda del tutto la palestra.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 286XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per la gentile risposta.
Parlando con il mio medico, egli sostiene che non ci sono particolari problemi e che gran parte potrebbe dipendere dalla rigidità muscolare della schiena, oltre che dalla torsione della colonna e dalla postura generale durante la giornata. Effettivamente mi sento come se venissi un po' tirato all'indietro, inarcato, con conseguente rigidità e tensione anche sull'addome ma non so bene come intervenire sul mio modo di pormi durane la giornata dato che, a detta di tutti, sembro ben impostato a prima vista.

Se il problema non passa ( e non passa da qualche mese ormai..) mi ha detto di provare a prendere Sirdalud da 2mg, ma due compresse prima di dormire e calare se fosse troppo forte. Oltre che rimanere a riposo dalla palestra.

Cosa ne pensate? E' bene seguire le indicazioni del medico o avete qualche consiglio da fornire?
Grazie ancora per l'aiuto.
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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"È bene seguire le indicazioni del medico?" Certo che sì: lui l'ha interrogata, ascoltata e visitata, ha visto le rx che aveva prescritto e si è preso carico di diagnosi e terapia. Io ho solo letto la Sua descrizione e ho letto un referto copiato. Fra me e lui, il solo da ascoltare è lui che ha deciso con tutti gli elementi necessari per farlo. Io a distanza, per gli stessi motivi, non posso nemmeno esprimere pareri sulla terapia miorilassante. Il solo consiglio che posso darLe è quello riportato nel bugiardino a proposito degli Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine: "I pazienti che sperimentano sonnolenza, capogiri o qualsiasi segno o sintomo di ipotensione devono astenersi dall’effettuare attività che richiedono un alto grado di vigilanza, come guidare o usare macchinari. Il fenomeno può aggravarsi quando il farmaco venga assunto in associazione ad alcool."
Se poi ha dubbi e perplessità la sola cosa da fare è consultare un ortopedico di fiducia per avere un secondo parere.
Cordiali saluti