Utente 348XXX
Buongiorno dottori,

Da due mesi a questa parte, dopo un rapporto non protetto soffro di un dolore cronico al perineo, scroto, testicoli, glutei e soprattutto cosce.

Immediatamente subito dopo il raaporto ho avvertito un forte dolore al glande e stimolo della minzione, successivamente fortissimo dolore al perineo che il BACTRIM (10 gg) mi ha fatto passare.

Il dolore comincia a irradiarsi alle cosce e glutei, in maniera cronica.
All'inizio pensavo a una prostatite cronica, ho effettuato esami urine, sangue e spermiocultura negativi (solo bilirubina alta).

Il primo urologo mi rassicura dicendmi che la prostatite é passata, ma il dolore alle gambe e perineo ritorna e non mi sa dare una spiegazione convincente.

Il secondo urologo, scopre due punte du ernie inguinali, dicendomi che i miei intestini stanno facendo pressione sui nervi, per questo motivo avverto dolori (ammetto, migratori) nelle zone sopracitate.I dolori sono sordi, costanti, come un senso di bruciore perenne, meglio la mattina, un po piu pronunciati alla sera.

Non ho mai avuto dolori alla minzione, solo qualche leggera fitta all'eiaculazione.

Prendo del Ciproxin da 8 giorni, siccome il pronto soccorso aveva attribuito i miei dolori a una "banale prostatite".

Il fatto che queste ernie siano "uscite" proprio quando ho avuto una leggera prostatite mi lascia perplesso.

La mia domanda é: sarebbe effettivamente possibile che le ernie inguinali interessino i nervi degli arti inferiori e il nervo pudendo causandomi questi dolori cronici? Ammetto che i dolori sono leggermente meno presenti rispetto a un mese fa, l'urologo di fiducia (il secondo) mi ha detto che gli intestini devono assestarsi da soli, e normalmente il dolore passerà pian piano, l'operazione vera e propria sarà tra qualche anno quando le ernie saranno piu ingrossate. mi ha consigliato solo Oki supposte per 10 giorni (sono al terzo) e aspettare che si sistemi da solo.

Mi consigliereste di fare un elettromiogramma/controlli neuromuscolari per escludere qualche nevralgia? Se i dolori alle gambe/perineo continuassero anche dopo i 10 giorni e non vedessi segni di miglioramento, potrei considerare un'operazione delle ernie anche se sono solo all'inizio?

Vi ringrazio

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore
premesso che un parere on line non può sostituire una visita medica, in genere le ernie inguinali difficilmente determinano un dolore come quello da lei descritto. Sicuramente poi l'indicazione all'intervento chirurgico di ernioplastica si pone in presenza di ernia e non di "punta d'ernia".
Il dolore da lei riferito non risulta di facile inquadramento clinico potendo essere una espressione di una compressione di qualche radice nervosa a livello della colonna lombosacrale o di un entrapment di qualche nervo ( sindrome del canale di Alcock ?). La sua idea di effettuare quindi un controllo neurologico, qualora i dolori dovessero persistere, potrebbe non essere del tutto sbagliata.
In questi casi così poco chiari, in collaborazione con il suo medico curante, è necessario procedere per tentativi con la speranza di arrivare alla diagnosi che permetta il trattamento più idoneo.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 348XXX

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Gentile Dottor Nardacchione,
La ringrazio sentitamente per la celere risposta, procederò quanto prima a dei controlli neuromuscolari al fine di evidenziare qualche problema neurologico. Mi permetto di porle un'ultim e semplice domanda: siccome (purtroppo) i nervi da "indagare" sono più di uno, esiste un test per avere una visione di insieme dei nervi che coinvolgono gli arti inferiori e perineo, oppure si procede "uno ad uno"?

Ancora grazie del suo aiuto
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore
credo che lo specialista neurologo che effettuerà l'esame riuscirà a dirimere ogni suo dubbio in merito, meglio di quanto possa fare io.
Cordiali saluti e, se vuole, ci tenga informati