Utente 351XXX
Egregi dott., sono un ex atleta agonista che da quando ha terminato l'attività agonista (circa 10 anni fa) nel corso degli anni ha iniziato a soffrire di extrasistolia. Le stesse extrasistole ventricolari e sopraventricolari isolate negli anni sono passate da circa 60 al giorno a oltre 10mila. Nello specifico, dai risultati recenti dell' ultimo Holter fatto una settimana fa, sono emerse circa 10mila extrasistole ventricolari con frequenti coppie e fenomeni di bi e trigeminismo. Due mesi fa avevo effettuato un ecocardiogramma in cui i valori del VS sono (49 telediast. e 30 sistolico), atrio sinistro 39mm, aorta 34mm, F.E. 65% spessori setto e parete 11mm e incurvamento sistolico del LAM con minimo rigurgito. Soggettivamente percepisco le extrasistoli soprattutto quando sono sdraiato sul letto (infatti quando sono in piedi, o guido non ne percepisco assai), e noto che quando faccio una corsetta e i battiti cardiaci aumentano, queste tendono a scomparire per ricomparire durante la fase di recupero. Ora miei stimati cardiologi chiedo: come mai le extrasistole le avverto quando sono tranquillo e non faccio movimento? Come mai sono cosi frequenti in questo periodo nelle 24 ore (ripeto circa 10mila extrasistole ventricolari con frequenti coppie e a ritmo bi e trigemino)?
Sà essendo cosi numerose inizio anche ad avvertire ansia (ansia che non mi genera tachicardia, in quanto essendo sportivo sono bradicardico per natura) ed ho molta paura che queste extrasistole possano organizzarsi in run di tachicardia ventricolare con conseguente arresto cardiaco. E mi chiedo come è possibile che se il mio cuore è ritenuto strutturalmente sano e sono stato un ex sportivo, avverta queste extrasistoli che magari una persona che fuma e non fa sport non ha. Soluzioni?
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Occorre che lei vada valutato accuratamente, ad esempio con un RM cardiaca.
Nel frattempo è opportuno che non faccia attivita sportiva
Arrivederci
[#2] dopo  


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Grazie dott Cecchini per la risposta. Sempre se non chiedo troppo, vorrei sapere se mi consiglia anche uno studio elettrofisiologico per valutare il rischio aritmico. E inoltre se una eventuale displasia aritmogena può essere già evidenziata dall'ecocardiogramma. Grazie mille e scusi il disturbo
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La displasia aritmogena di diagnostica con la RMN.
Lo studio elettro fisiologico può essere necessario in in un secondo tempo
Arrivederci