Utente 352XXX
Salve,
vorrei sottoporre alla vostra attenzione un problema, che è stato riscontrato a mio figlio.

E' un bambino di 4 anni e mezzo e sin da piccino aveva il prepuzio leggermente ristretto ma in più di un occasione, inizialmente con l'aiuto del pediatra di famiglia, abbiamo scapucciato il pene e lavato il glande.

A distanza di tempo il bambino, probabilmente perchè si toccava ripetutamente il pene anche in nostra assenza, ha creato delle piccole ferite e o infezioni portando alla cicatrizzazione del prepuzio in maniera serrata. L'ultima volta che è stata eseguita l'operazione di pulizia, circa 2 mesi fa, è stata eseguita direttamente dal Pediatra, perchè io ho incontrato delle difficoltà, nel farla e non volevo provocare danni .

In quest'utlimo incontro si sono create delle piccole lacerazioni che hanno portato a delle minime perdite di sangue, ma il pediatra non mi ha messo in guardia su particolari pericoli e cose particolare da fare ed il risultato finale è che ora il bambino ha una fimosi cicatriziale e non si riesce più ad aprirlo. Chiaramente non sto forzando in alcun modo il prepuzio per evitare ulteriori lacerazioni e ho portato il bimbo da 2 chirurghi per valutare la situazione, ma l'unica soluzione che mi hanno dato è la circoncisione.

E' possibile che, nonostante il pene inizialmente non aveva una problematica così elevata, ora questa sia l'unica soluzione percorribile?

Se fosse possibile, vorrei evitare l'operazione di circoncisione, quanto meno totale.

Attendo una vostra gentile risposta in merito
Grazie

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[#1] dopo  
227872

Cancellato nel 2015
Gentile papà,
contrariamente a quanto si crede, nel bambino la fimosi. cicatriziale rappresenta la forma più comune di restringimento del prepuzio, mentre sicuramente meno frequente è la fimosi congenita.
Come Lei ha descritto con precisione, le manovre di apertura del prepuzio, se effettuate troppo precocemente o in modo non corretto, possono provocare delle erosioni superficiali del prepuzio, che in un secondo tempo vanno incontro ad un processo di fibrosi e successiva retrazione cicatriziale.
In questi casi l'unica soluzione è l'intervento di circoncisione, che può essere totale o parziale. Tuttavia, se la fibrosi è marcata, la circoncisione parziale è sconsigliata per l'elevata frequenza di recidiva della fimosi.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 352XXX

Iscritto dal 2014
Gentilissimo Dott.,
la ringrazio per la tempestiva risposta.
In questi giorni ho letto svariati articoli in merito all'argomento e ne ho trovato uno che cita quanto segue:

"La chirurgia plastica rimuove solo la parte del prepuzio ristretta allargando la parte restante con una plastica a zeta che prevede la creazione di piccoli lembi cutanei. "

e un altro articolo che dice:

"Il trattamento topico con corticosteroide nei bambini con fimosi con indicazione al trattamente chirurgico è efficace, sicuro ed economico"
(ospedale pediatrico bambino Gesù Roma)

E' possibile utilizzando questi due modi, evitare la circoncisione totale?

So perfettamente che la circoncisione è una pratica utilizzata da millenni e che protrebbe diffondersi sempre di più anche in europa, ma da padre anche "ottuso" se vuole , vorrei evitare di lasciare scoperto totalmente il Glande.

Ho qualche speranza?
[#3] dopo  
227872

Cancellato nel 2015
La terapia cortisonica locale è efficace in molti casi di fimosi, ma non nelle forme serrate cicatriziali.
Per quanto riguarda l'intervento di allargamento del prepuzio con plastica a zeta, questo è teoricamente possibile: occorre però sapere che il rischio di recidiva è sicuramente elevato.
Resta quindi la circoncisione che può essere anche parziale se le condizioni dei tessuti lo consentono.
Cordiali saluti