Utente 354XXX
Salve dottori
circa 17 anni fa ho iniziato ad avere problemi renali, non si riusciva a capire la causa e dopo circa due anni di vari ricoveri mi è stata effettuata una biopsia renale, in tale biopsia si sono evidenziati i granulomi della sarcoidosi, ho fatto altri indagini per controllare gli altri organi e l'esito finale è stato: sarcoidosi con solo localizzazione renale.

in tutti questi anni ho fatto terapia steroidea con deltacortene e assunto altri farmaci per tentare di ritardare il più possibile la perdita totale della funzione renale,
negli anni si è sviluppata una leggera aritmia cardiaca trattata con carvedilolo,

all'inizio di quest' anno i reni hanno ceduto e ora pratico dialisi da due mesi circa,

da quando pratico dialisi mi sono capitate 2 cose strane, la prima:
ho sviluppato una specie di fotosensibilità, in pratica se esco in una giornata di sole la sera a casa ho una visuale modificata, tutto giallo e molte ombre nere intorno agli occhi, che si toglie dopo molte ore di riposo notturno,
ho fatto due visite oculistiche più campo visivo e risulta essere tutto apposto,

la seconda cosa è una febbricola di 37,5 che ho tutti i giorni,
i medici della dialisi mi hanno prescritto vari test del sangue per le varie malattie tipo toxoplasmosi , mononucleosi ecc ecc tutti negativi,
poi mi hanno fatto fare rx al torace e ecografia all'addome completo, anche questi negativi

la mia domanda:
potrebbe essere la sarcoidosi che si è riattivata? portandomi fotosensibilità agli occhi mai avuta prima? e questa febbricola?

quali esami del sangue dovrei fare per vedere se la sarcoidosi è in atto?

attualmente prendo ancora cortisone (mai sospeso in 17 anni)
ora il dosaggio è di 5mg 3 volte a settimana
in oltre prendo altri farmaci per la patologia renale:
antra 20 mg
zyloric 150mg
triatec 2,5 mg
carvedilolo 25 mg
deltacortene 5 mg 3 volte settimana
calcium sandez
ticlopidina 250mg
foznol 750 mg

grazie in anticipo per la risposta

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
La sarcoidosi è un disordine del sistema immunitario e come tale può modificare in qualsiasi momento l'entità e la localizzazione della propria azione.
L'uso dei farmaci (in questo caso il prednisone) è ovviamente inteso a limitare l'attività della malattia.
Manifestazioni sfumate possono essere espressione di un'attività di grado lieve, la quale può essere indimostrabile con certe indagini di "primo livello".
Il mio consiglio è quello di sottoporsi anche a una valutazione immunologica/reumatologica per eventuali indicazioni ad ulteriori approfondimenti.
Saluti,