Utente 202XXX
Buongiorno!
Esattamente 4 anni fa ho notato per la prima volta una strana tumefazione all'interno dello scroto, sopra al testicolo destro. Questa tumefazione aveva 2 caratteristiche particolari:
1) andava e veniva nel corso della giornata: per capirci, io potrei averla in questo istante al massimo della sue dimensioni (più o meno quelle di un testicolo, ma di forma irregolare), averla molto più piccola fra mezz'ora e non averla affatto (scroto perfettamente "piatto e vuoto") fra un'ora;
2) era indolore e mi dava al massimo una lieve sensazione di tensione e di "corpo estraneo".
Mi sono preoccupato subito del problema ed ho fatto una visita urologica + ecografia. Il medico, però, non è riuscito a formulare una diagnosi, dal momento che, durante la visita, non era presente alcuna anomalia. Come detto sopra, la tumefazione non era fissa, ma presente a momenti alterni nel corso della giornata; al momento della visita, il mio emiscroto destro appariva assolutamente nella norma.
Poco tempo dopo questa visita andata a vuoto, la tumefazione ha smesso di presentarsi; è tornata, però, 10 mesi dopo (estate 2011), con le stesse caratteristiche dell'anno precedente. Ho fatto una nuova ecografia, ma, come successo la prima volta, al momento della visita la tumefazione era assente.
Dal 2011 ad oggi la tumefazione ha continuato a presentarsi, andando e venendo, sia nel corso della giornata, sia nel lungo termine: non si presenta per alcuni mesi, poi torna per qualche mese, poi scompare di nuovo per poi tornare e così via.
Ho fatto pochi giorni fa una terza ecografia. Finalmente la tumefazione era presente, ma decisamente piccola rispetto alle sue dimensioni massime. Ecco il referto che la Dottoressa mi ha lasciato (consegnatomi in sala d'aspetto dall'infermiera, senza alcuna spiegazione da parte della dottoressa): "All'ecografia scrotale testicoli in sede, nella norma per ecostruttura e dimensioni. Epididimi nella norma. Assenza di idrocele bilateralmente. A destra presenza di formazione allungata a contenuto ipoecogeno in corrispondenza del funicolo (ectasia da persistenza di comunicazione dotto peritoneo vaginale? spermatocele? altro?)".
Il mio medico di famiglia, un po' perplesso per tutti questi punti di domanda, mi ha consigliato una nuova visita urologica, che ho già prenotato (2 mesi d'attesa), ma mi chiedo: cosa potrebbe dirmi l'urologo in più rispetto a quello che mi ha detto la dottoressa che m'ha valutato con l'ecografia? Se l'ecografia permette di formulare al massimo qualche ipotesi, avrò mai una diagnosi vera e propria?
Se la diagnosi è difficile per chi mi visita, è chiaramente impossibile per Voi che non mi avete mai visto... ma, in base alle caratteristiche che ho elencato (tumefazione indolore e incostante), Vi sentireste di fare qualche ipotesi?
Ringrazio per l'attenzione e per eventuali consigli ed ipotesi.

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[#1] dopo  
Dr. Igino Intermite
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Le consiglio di portare a visita anche il referto di un doppler scrotale per escludere che si tratti di un varicocele.
[#2] dopo  
Utente 202XXX

Iscritto dal 2011
Egregio Dottor Intermite,
La ringrazio per il consiglio. Quella di varicocele è stata la prima ipotesi (quella del mio medico di famiglia quando gli ho presentato il problema la prima volta, 4 anni fa, prima di effettuare le 3 visite specialistiche ed ecografie). Gli urologi che mi hanno visitato in questi anni, però, non hanno mai ipotizzato si trattasse di varicocele.
Cordiali saluti.