Utente 387XXX
sono stata stamattina dal medico per cercare un rimedio all'assuefazione da nicotina. mi ha consigliato lo champix senza pero spiegarmi molto al riguardo. ho cercato info sul web e ho appreso che tutta la cura costa circa 400 euro. a parte lo sdegno, considerando che si spendono miliardi per campagne pubblicitarie contro il fumo e poi ci costringono a sborsare cifre del genere, mi sono chiesta se tale INVESTIMENTO sia davvero poi utile ai fini preposti.
l'intenzione c'è. ho provato diverse volte con la sola forza di volonta senza successo, perche mai questo farmaco dovrebbe fare miracoli? in breve, vale la pena? lo so che è in ballo la mia salute.. ma sarebbe un grande sacrificio economico. attendo una vs cortese risposta, non urgente.
[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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La vareniclina (il principio attivo di Champix) si è dimostrata efficace in molti studi clinici (riscontrato anche nella mia esperienza)ovviamente la sua efficacia è valida solo se in primis c'è una forte motivazione del paziente a smettere di fumare.
Per quanto riguarda il costo della terapia lo confronti direttamente a quanto spenderebbe in sigarette nell'arco dei tre mesi ed allora noterà con molta probabilità che la terapia con Champix costa meno od uguale
[#2] dopo  
Utente 387XXX

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mi perdoni la domanda poco discreta..Lei ha smesso di fumare con lo champix? la cosa che mi spaventa è la paura di avvertire ugualmente l'irresistibile voglia di fumare. mi piacerebbe un confronto con chi l'ha sperimentato.
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Io personalmente non ho mai fumato,ma alcuni miei pazienti che li ho messi in terapia con Champix hanno smesso di fumare, in quanto il farmaco agisce come anticraving(ovvero diminuiscono il desiderio) per la nicotina poichè farmacologicamente la vareniclina agisce sui recettori nicotinici cerebrali
[#4] dopo  
Utente 387XXX

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mi sono recata in farmacia ed il primo passo l'ho fatto: ho comprato il medicinale. ho letto attentamente il foglio illustrativo e mi sembra non privo di controindicazioni... in ogni caso sono decisa. vorrei solo un ultimo consiglio, riguardo a quando iniziare. non è una scusa per prendere tempo, ma credo che sia poco indicato provarci a ridosso delle ferie. ho letto che puo dare nausea e giramenti di testa ad un paziente su dieci. ho letto che puo influire sulla guida.. insomma, non sarebbe meglio farlo in un periodo in cui le giornate sono un po piu ordinate e scandite in modo regolare senza sbalzi di sforzi fisici o altro??
il suo paziente in che periodo si è sottoposto al trattamento?? quando gli veniva voglia di fumare cosa faceva per trattenersi?
la ringrazio in anticipo, so che non è tempo perso, sono seriamente motivata.
[#5] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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ha già commesso il primo grosso errore! La vareniclina è un farmaco "serio" non è un prodotto da banco e dovrebbe essere venduto solo dopo prescrizione medica e seguendo un protocollo dettato dal medico curante che ne conosce gli effetti collaterali e gli effetti terapeutici, i tempi e le modalità d'uso;pertanto ne parli con il suo medico curante o si rivolga ad un centro antifumo della Az USL della sua zona perchè facendo così, come sua iniziativa, Le posso dire che è con molta probabilità che questo è un insuccesso annunciato per smettere di fumare!
[#6] dopo  
Utente 387XXX

Iscritto dal 2007
mi scusi, gia l'avevo la prescrizione medica!
me l'ha segnato il mio medico di famiglia.
io ero la prima paziente a cui lo prescriveva, quindi non mi ha potuto parlare di esperienze in merito. questo è quello che sto cercando! sapere quando è meglio iniziare, come resistere alle tentazioni, quanto veri sono gli effetti collaterali, insomma avere un parere medico di un medico che ha visto utilizzare il farmaco.

chiedo scusa se sono stata imprecisa.
[#7] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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se le posso dare un consiglio si rivolga al centro antifumo della sua ASL
[#8] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Tenga presente che l'importante è avere una diagnosi. Si può essere fumatori abituali che vogliono distaccarsi dolcemente dalla sigaretta senza soffrire più di tanto, oppure si può essere dipendenti da nicotina, il che significa che si è tentato ripetutamente di non fumare senza riuscirvi, e con il rammarico di non esservi riusciti, perché non si riesce a dar seguito all'intenzione di astenersi da un consumo che non si desidera più proseguire. I prodotti attualmente in commercio hanno effetto sul craving "negativo", cioè quello che viene fuori alla sospensione della nicotina, purtroppo non tanto nel craving di base, che cala per poi riaumentare quando si sta meglio, l'astinenza è finita e si è soddisfatti di aver smesso di fumare. La dipendenza da nicotina, più che le altre dipendenze, è per ora stata affrontata in maniera "monca" con terapia a breve termine che servono per smettere ma non per mantenere il controllo. Gli studi sui farmaci ne indicano l'uso per un certo periodo. Ma la prima cosa è la diagnosi per evitare soprattutto di spendere soldi in farmaci non propriamente indicati e demoralizzarsi con apparenti fallimenti.
Saluti