Utente 772XXX
buon giorno a tutti scrivo a voi per la disperazione perche non ce la faccio piu a convivere con la mia dermatite atopica ...cosi dicono.... ho passato anni ad avere una dermatite da contatto alle mani fin da piccola e ormai ci convivevo alla grande ma 2 anni fa mi hanno diagnosticato una dermatite atopica che varia di intensità a seconda dei periodi...ho eseguito tutti gli esami (patch e intolleranze varie) e sono risultata intollerante a nikel e graminacee..ho fatto cure a base di antistaminici,cortisone e varie creme.. ho seguito consigli come usare il cotone , cambiare detergente per lavarsi e per lavare la biancheria ma continuavo a peggirare...in ultimo il mio ultimo medico mi ha prescritto un trattamento con ciclosporina che alla seconda pasticlia mi ha fatto rischiare una lavanda gastrica che ho evitato per la mia paura di farla....sono stata molto male e ho rinunciato a ogni medicina perche comincio a sentirmi una cavia e sono stanca.. non mi piaccio cosi mi trovo molto a disagio e vi scrivo perchè non so piu a chi rivolgermi se mi potete dare dei consigli ve ne sarei grata .
distinti saluti

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

rispondiamo a questo quesito inseito nell'area allergologica, non foss'altro perchè da dermato-allergologi ci occupiamo di questa patologia da molti anni.

cominciamo col dire che la dermatite atopica NON è un'allergia come le sarà stao chiarito ma una patologia spesso assiociata ad allergie.

quella dell'adulto è purtroppo la forma più resistente e sovente più impattante la vita sociale e relazionale di chi ne è affetto.

i dati in nostro possesso ci portano però a considerare - anche in virtù di un recente studio clinico ed osservazionale effettuato in multicentrica (più centri in italia) proprio su pazienti adulti - che una corretta impostazione diagnostica e clinico terapeutica, determina un notevole miglioramento della qualiità della vita dei pazienti e una diminuzione della spesa economica (solo chi è affetto da dermatite atopica sa quanto costa curarsi, poichè lo stato non prevede ancora sovvenzioni).

questo è il dato confortante che posso scriverle in questo momento e che pur non aiutandola direttamente spero le faccia comprendere che sono moltissiimi i casi di dermatite atopica dell'adulto (a mio avviso menio considerati di altri gruppi di pazienti) e che molti idi questi riescono a vincere questa dura battaglia limitando a volte in modo sorprendente la sintomatologia cutanea di questa affezione.

non deve sentirsi una cavia, poichè nessuuno sperimenta terapie su di lei senza la sua perfetta consapevolezza, ma rinnovi la fiducia nel personale medico dermatologico, chiedendo quali sono le novità e gli approcci innovativi a questa patologia: qualcosa esiste di relativamente nuovo.

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 772XXX

Iscritto dal 2008
grazie mille cerchero di seguire il suo consiglio....sono consapevole anche di non essere l'unica ad avere questo fastidio e non trovo giusto che lo stato non provveda....grazie ancora