Utente 359XXX
Buongiorno,

sono un ragazzo di 22 anni. Ho sofferto e soffro ancora (in maniera sempre di più sporadica) di ansia da prestazione, che cerco di superare tramite un percorso di psicoterapia. A febbraio ho avuto una micosi a livello del glande e che ha causato una spellatura che è durata più di un mese. Ho curato la micosi con Econazol (prescritto dal medico), applicandolo per tre settimane. A parte una lieve e non costante secchezza a livello del glande non ho più avuto problemi. A luglio ho ricominciato ad avere rapporti sessuali (non protetti) con la mia attuale ragazza e ho notato una sensibilità quasi nulla durante la penetrazione (vaginale) e durante la fellatio. A volte mi è persino difficile capire se sto effettivamente ricevendo sesso orale.
Mi sono rivolto a un andrologo che, dopo aver fatto i dovuti test di sensibilità, mi ha rassicurato sul fatto che le cause del disturbo sono psicologiche e che l'unica cosa che devo fare è concentrarmi maggiormente sulle mie sensazioni durante il rapporto. Il problema e che, anche durante la masturbazione fatico a percepire il mio tocco sul glande. Mi rendo conto che raggiungo l'orgasmo in maniera molto più lenta e che, dopo l'eiaculazione, fatico a riavere rapporti (cosa che succedeva in passato) perché riesco a raggiungere l'erezione (a volte faticosamente), ma trovo poi difficile mantenerla.
Vi chiedo quindi, se possibile, dei suggerimenti su come migliorare questo mio disturbo e se esistono creme etc in grado di ristabilire una certa sensibilità

Ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità
[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
in teoria fattori organici che possono alterare la sensibilità del glande includono diabete e calo del testosterone. Ma nel suo caso l'impressione e' che in effetti si tratti di uno strascico di una componente psicologica.
Non esistono creme o farmaci che possano fare "aumentare" la sensibilità' del pene; probabilmente val la pena continuare con il percorso psicoterapeutico che ci ha riferito.