Utente 368XXX
Gentilissimi,
sono una donna di 43 anni e da qualche anno soffro di un disturbo che varie volte mi ha portato in pronto soccorso.
Si tratta di un forte bruciore nel lato sinistro del petto che spesso si irradia alla spalla sinistra, al braccio sino ad arrivare alle dita. É un disturbo che può durare una mezz'ora o anche giorni (continuativamente anche di notte) che aumenta sino ad estendersi a tutto il petto sino dietro la schiena (io lo descrivo quasi come se si irradiasse a forma di farfalla) accompagnato da un forte senso di costrizione, mal di stomaco, leggera nausea e dal terrore di morire da un momento all'altro.
La causa scatenante é di solito un importante stress emotivo (uno spavento improvviso, un forte dispiacere, un'arrabbiatura...).
E ancora, spesso inspirando profondamente ho la sensazione di sentire scorrere l'aria o il sangue lungo il braccio sinistro sino alla punta delle dita. Capisco che la spiegazione sia piuttosto atipica e poco accademica quasi a sembrare ridicola, ma non riesco a descrivere diversamente...
Anche ora, mentre scrivo, ho il "mio bruciore", il cui punto di origine potrei indicare molto chiaramente con la punta del dito.
A questo aggiungo che mi basta un piccolo sforzo o una breve camminata veloce per avere un affanno secondo me sproporzionato allo sforzo.

Ho effettuato almeno una decina di ecg, visite cardiologiche, eco cardiogramma e ecg sotto sforzo non riportando mai alcuna anomalia. Un paio di mesi fa, in seguito a forti fitte intercostali ho anche fatto una ex del torace dalla quale non é risultato nulla.

Quando varie volte (l'ultima lo scorso ottobre) ho avuto "crisi" più violente, come detto all'inizio, sono andata in Ps e anche lì, é sempre risultato tutto a posto, compresi i vari dosaggi della troponina.

La mia domanda é questa: può essere un problema legato alle coronarie che non è mai saltato fuori dai vari controlli?

Per chiarire ancora qualcosa: sono alta 1.60, peso 71 kg, non fumo e saltuariamente bevo mezzo bicchiere di vino rosso durante i pasti.
Mio padre ha una cardiopatia ischemica, ha avuto un blocco atrio ventricolare e porta il pacemaker da una decina d'anni.

Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e porgo distinti saluti.

P.S.: ho visto da poco una trasmissione che parlava di malattie rare ed hanno descritto l'ipertensione arteriosa polmonare con una serie di sintomi molto simili ai miei... É probabile? Si sarebbe visto qualcosa da un ecocardio o dall'rx?

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Sia la negativita' degli esami da lei effettuati che la durata ed il tipo di dolore, pur con i limiti del mezzo telematico, mi induce ad escludere una causa cardiaca del suo dolore, che parrebbe piu' di origine osteo muscolare o gastroesofageo (ernia jatale? reflusso?)
Arrivederci
[#2] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dottor Cecchini,

innanzitutto la ringrazio per la celere risposta. Mi permetto di farle ancora una domanda; come mai secondo lei questo bruciore ed il senso di oppressione si scatena immediatamente a seguito di uno spavento o nelle condizioni su indicate?

La ringrazio ancora e porgo distinti saluti.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Le ho già risposto, signora.
Valuti con il suo medico LAM porti ita di una esofago gastro duodenoscopia
Arrivederci