Utente 369XXX
Buongiorno,
a 10 anni ero portiere di hockey e indossavo un casco pesante non adeguato. A causa dell'insorgere della scoliosi ho praticato poi atletica leggera agonistica, nello specifico marcia.
Dopo qualche anno, durante delle ripetute di corsa, ho avvertito forti dolori alle ginocchia. Impossibilitato a continuare l'attività sportiva ho smesso. Ho fatto infiltrazioni alle ginocchia, ma niente. Il dolore è stato forte x anni, mentre salivo gli scalini, durante le salite. Il consiglio del medico fu di aspettare il naturale decorso. Nessuno sport/sforzo. A 36 anni ho provato a correre di nuovo: dolore lancinante ad entrambe le ginocchia x 1 settimana. Fatto una risonanza magnetica ad entrambe le ginocchia e vado dall'ortopedico. risposta: algodistrofia bilaterale al piatto tibiale. Il dottore mi dice che è una rarità da manuale. Cura: magnetoterapia con disp. Igea. L'ho fatta per 2 mesi come consigliato. Risultati zero. Morale a terra!!! Ho camminato su è giù per le salite x potenziare muscoli gambe. Se corro però sento sempre pesantezza alle ginocchia, dolore intorno alle ginocchia e qualche fitta sopra le ginocchia. il dottore mi dice che rischio l'uso delle ginocchia se continuo.
Sono disperato!!!
grazie
Simone
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Purtroppo non è possibile esprimere un parere solo in base alla Sua descrizione. L'algodistrofia viene in genere trattata con cure mediche (per esempio, i difosfonati a dosi elevate e protratte per 8-9 settimane, e secondo schemi particolari) e fisiche (in genere la magnetoterapia a campi elettromagnetici pulsati, per 6-8 ore, durante la notte. Se il dolore persiste occorre capire se esso è dovuto all'algodistrofia o ad altre cause: la prima potrebbe essere risolta o quasi ma i dolori persistere per altre cause. Le suggerisco di tornare dallo stesso ortopedico per rivalutare le condizioni attuali.
Cordiali saluti