sole  
 
Utente 537XXX
Buona sera,

siccome ho dei dolori alle anche, il medico curante mi ha prescritto una radiografia che ha evidenziato:

"Tenue sclerosi dei tetti acetabolari con interlinee articolari coxofemorali di ampiezza sostanzialmente conservata.
Iniziale ovalizzazione delle teste femorali, un po' più evidente a dx.
Piccole calcificazioni sul versante laterale della diafisi femorale di dx, in sede prossimale"

Il dolore persiste. Qual è il percorso corretto da fare per accertare il problema e porvi rimedio?

Grazie
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Caro utente,

il referto che Lei riporta è piuttosto generico, e descrive un quadro di artrosi delle anche. E' molto difficile, dalle sole parole, capire quanto sia avanzato il quadro, ed è impossibile comprenderne le cause.

Data la Sua giovane età, il consiglio è quello di rivolgersi ad un centro specializzato in chirurgia dell'anca, in maniera da capire le strade da intraprendere: per prima cosa verrà visitato dall'ortopedico che raffrontrà le risultanze della visita con le immagini delle radiografie.

Questo potrebbe già essere sufficiente a fare una corretta diagnosi e a porre un'indicazione, sia essa chirurgica o conservativa.

Tenga infatti presente che -quando avanzata- l'artrosi dell'anca conduce invariabilmente alla protesi:

http://www.medicitalia.it/minforma/ortopedia/587-artrosi-anca-coxartrosi-protesi.html

Tuttavia, specie nei pazienti giovani è bene comprendere le cause dell'artrosi, e capire se sono ancora correggibili senza dover ricorrere alla chirurgia protesica.

Se così non fosse, per fortuna oggigiorno esistono soluzioni protesiche adatte anche a pazienti giovani, e -se il caso lo richiede- è anche possibile operare entrambe le anche contemporaneamente con grosso vantaggio per il paziente.

http://www.medicitalia.it/minforma/ortopedia/1-protesi-anca-paziente-giovane.html

http://www.medicitalia.it/minforma/ortopedia/730-protesi-anca-bilaterale-contemporanea.html

Mi raccomando, ci tenga informati, e in bocca al lupo!

Distinti saluti
[#2] dopo  
Utente 537XXX

Iscritto dal 2008
Buona sera Dottor Caldarella,

innanzitutto La ringrazio per la Sua pronta ed articolata risposta.

Le chiedo:

- è opportuno che, prima di sottopormi ad una visita ortopedica, io svolga qualche accertamento diagnostico più approfondito? Se sì, quale (ecografia, RMN, altro...)?

- il problema è emerso di recente. Ho cominciato ad avvertire dolore insistente, permanente, dopo aver camminato e lavorato molto all'aria aperta, con calzature che, per prima cosa, mi hanno causato problemi di natura podologica e anche sofferenza alle ginocchia. Poi i problemi a piedi e ginocchia si sono risolti (nel senso che non ho sofferenza) mentre è comparso il disagio/dolore/bruciore alle anche, specie quella dx. Lei pensa che potrei trovare giovamento utilizzando calzature specifiche? Di che tipo?

- i farmaci (o, meglio, integratori) a base di glucosamina e condroitina hanno un'efficacia reale nella cura delle artrosi o sono strumenti inutili o di scarso valore?

Per il momento grazie ancora. La terrò informata.
Cordiali saluti e buon lavoro.
[#3] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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In genere la radiografia del bacino con proiezioni assiali delle anche è sufficiente per una corretta diagnosi. In pochi casi servono ulteriori accertamenti, ma l'eventuale esigenza emergerà dalla visita.
Non ci sono scarpe specificamente indicate per i dolori alle anche. Quanto agli integratori, possono essere d'aiuto. Tuttavia è bene ricordare che si tratta di prodotti costosi e dall'efficiacia clinica non scientificamente dimostrata, quindi possono anche rivelarsi deludenti.

Distinti saluti
[#4] dopo  
Utente 537XXX

Iscritto dal 2008
Grazie Dottor Caldarella,

allora vedo di effettuare al più presto una visita ortopedica.

Ancora due domande, se mi consente:

- la sofferenza alle anche la avverto specialmente nel camminare ma anche quando resto seduto per lunghi periodi (specie in auto) ho sempre un momento di difficoltà a - come posso dire - recuperare il movimento dell'articolazione, specie a dx... Anche quando mi stiro (nel senso dello stiracchiarsi) devo sempre piegare il ginocchio perchè ho la sensazione che l'articolazione dell'anca dx possa "disassarsi" nella tensione... non so se sono riuscito a spiegarmi...
Comunque, ho la sensazione che stare a lungo seduto (come mi tocca per ragioni di lavoro) non faccia gran che bene alle mie anche...
Può confermarmi la cosa?

- fino a ieri ho camminato molto in montagna sia in estate che in inverno con cadenza pressochè settimanale. Ora questo problema sopraggiunto mi ha rallentato molto... Che tipo di sport si può praticare per non aggravare la situazione? Le anticipo che non amo il nuoto, che oltretutto ho avuto difficoltà a praticare in passato per via di un'ernia inguinale e una ombelicale incombenti (ero costretto ad un costume particolare anti-protrusione).

Grazie ancora per la Sua pazienza.
Non La disturbo più fino all'esito della visita.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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La posizione seduta prolungata e l'atto di rialzarsi sono situazioni tipicamente dolorose per l'anca.
Quanto agli sport, i migliori sono quelli che non sollecitino l'anca in rotazione e che non si svolgano in carico: quindi -ahimé- nuoto non a rana, e ciclismo con la sella alta. In ogni caso, qualunque attività moderata che Lei riesce a praticare SOTTO la soglia del dolore può andare bene.
[#6] dopo  
Utente 537XXX

Iscritto dal 2008
Buona sera Dottor Caldarella,

ho effettuato una visita ortopedica presso una nota clinica che ha tra la sue eccellenze la chirurgia dell'anca.
Da alcune frasi mi è parso però che il medico ortopedico che mi ha visitato non abbia le anche nel suo range specialistico.
Comunque, dalla visita risulterebbe una "coxalgia destra in trocanterite" e mi è stato consigliato di effettuare una "RMN bacino per valutare rapporti articolari e regione trocanterica bilaterale".

Attendo un Suo parere sul responso e sul da farsi.

Grazie
Buona giornata
[#7] dopo  
Utente 537XXX

Iscritto dal 2008
Egregio Dottor Caldarella,

ora ho anche effettuato la RMN. Questo il responso:

"Non si osservano alterazioni del trofismo scheletrico
Le articolazioni sacro-iliache sono regolari con minima sclerosi a livello del piede di entrambe le articolazioni
Le articolazioni coxofemorali sono regolari in presenza di modeste manifestazioni artrosiche.
ln particolare le teste femorali conservano normale morfologia sferica e intensità di segnale.
Si riconosce una limitata sinovite a sinistra ma da entrambi i lati si apprezzano segni di flogosi peritrocanterica. Il reperto più marcato a sinistra.
Le strutture muscolari sono simmetriche ed hanno normale trofismo.
Sono normali le inserzioni tendinee sulla tuberosità ischiatica"

Mi può suggerire cosa devo fare a questo punto?

Io continuo ad aver parecchio fastidio. Solo ieri, dopo soltanto un'ora di guida, ho avuto difficoltà e molto dolore a scendere dalla macchina e ho potuto recuperare un passo regolare e non doloroso solo dopo una mezz'ora...

Grazie per un Suo parere sul da farsi.
Cordiali saluti
[#8] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Caro utente, sono piuttosto perplesso...

posto che bisognerebbe valutare direttamente le immagini, mi sembra che il referto della risonanza sia molto diverso da quello delle lastre.... addirittura chi ha refertato le lastre parlava di teste femorali ovalizzate, qui si parla di "normale morfologia sferica".... i due dati sono quantomeno in contrasto.

Temo che l'unico modo per fare chiarezza sia mettere "fisicamente" la Sua anca nelle mani di un ortopedico esperto in questa patologia che, visitandoLa, possa consigliarLe il da farsi.
Io per prima cosa sentirei il parere di chi Le ha prescritto l'esame
Se poi il consulto che ha avuto da lui non fosse risolutivo è suo diritto chiedere un secondo parere.

Distinti saluti
[#9] dopo  
Utente 537XXX

Iscritto dal 2008
Grazie Dottore per la sua pronta risposta,

farò come Lei consiglia, rivolgendomi però ad uno specialista dell'anca perchè ho poi scoperto che, nonostante la chiara causale, per la visita precedente mi hanno indirizzato ad un ortopedico esperto degli arti superiori.

Cordiali saluti