Utente
Gentili dottori buongiorno. Sono una donna di 57 anni. Ho iniziato a soffrire di dolori alla spalla già diversi anni fa. All'inizio pensai che fosse una periatrite, visto che l'avevo avuta anche all'altro braccio, ma i dolori peggioravano, specie la notte stavo malissimo. Fino a che 5 anni fa mi decisi a fare un' ecografica, che mise in evidenza una calcificazione di mm 14x10x6, localizzata nello spessore delle fibre inserzionali del sovraspinato. Feci solo terapia con anfiinfiammatori. La situazione migliorò un pò ma il dolore c'era sempre, evitavo di prendere pesi e così è passato il tempo. Solo da un paio d'anni non lo sentivo quasi più, a periodi, se sforzavo prendendo pesi eccessivi. A settembre mi sono infortunata al ginocchio. Ho dovuto fare riabilitazione motoria e proprio durante questa, il fisioterapista mi ha fatto eseguire anche degli stiramenti muscolari portanto indietro del tutto le braccia per stirare tutta la muscolatura. Io non pensavo alla spalla, anche perchè ora non mi faceva più male. Non l'avessi mai fatto! E' stata la mia rovina, 20 giorni di calvario, tutore e terapie varie. Il dolore era talmente intenso che non faceva nemmeno a sfiorami con un dito e siccome la situazione non migliorava affatto, anzi peggiorava sempre più, l'ortopedico mi ha prescritto una RM, che ho eseguito in data 21.12.2012. Questo il referto: Scleroipertrofia articolare acromion-claveare con minima riduzione dello spazio di scorrimento del sovraspinato e coinvolgimento del cuscinetto adiposo subacromiale; si associa disomogeneità di segnale del sovraspinato in corrispondenza della giunzione miotendinea, come per condizione di sofferenza per iniziale conflitto articolare.
Più marcata sofferenza inserzionale del sovraspinato e del sottoscapolare. Sofferenza inserzionale anche a carico del sottospinato e del piccolo rotondo ove si osserva una grossolana calcificazione di entrambi del diametro massimo rispettivamnete circa di 21 mm e 25 mm.
Presenza di irregolarità delle tuberosità omerali e presenza di formazioni geodico-cistiche sottocorticali nella spongiosa ossea sottostante la doccia omerale.
Regolare il decorso del capo lungo del bicipite esente da falda fluida.
Non evidenti significative falde fluide di versamento in corrispondenza della borsa subacromion-sottodeltoidea; piccola quota fluida nel recesso del sottoscapolare.
L'ortopedico mi ha detto che non sono messa bene e mi ha consigliato di farmi vedere da un altro ortopedico specialita della spalla. Non sono ancora andata, prima vorrei avere un vostro parere, posso risolvere evitanto l'intervento? Le onde d'urto sarebbero utili? Io pratico danza sportiva a livello agonistico e "vorrei" riprendere il prima possibile, anche perchè tra ginocchio e spalla sono ferma da un pò. Nel caso fosse necessario l'intervento potete consigliarmi che tipo andrebbe bene per il mio caso. Io vivo in Sardegna ma sarei disposta anche a spostarmi. Grazie mille. Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Giorgio Leccese

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Gentile Signora,

le onde d'urto, eventualmente associate a infiltrazioni di acido ialuronico, potrebbero essere più che utili.

Solo se le terapie non dovessero dare i risultati sperati, si può prendere in considerazione un intervento artroscopico per cercare di eliminare il conflitto.

Buona serata.
Dr. Giorgio LECCESE

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[#2] dopo  
Utente
Buogiorno dr. Leccese, la ringrazio per avermi risposto. Dunque le onde d'urto vanno bene, ma, da ignorante in materia per capire meglio le chiedo, sono utili per il dolore o per le calcificazioni? Queste ultime come vengono eliminate? Si riassorbono da sole?
La ringrazio ancora per la sua disponibilità e cortesia. Buona giornata

[#3]  
Dr. Giorgio Leccese

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Sono utili per entrambe le cose.

Da sole non si riassorbono.
Dr. Giorgio LECCESE

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[#4] dopo  
Utente
Ancora grazie dr. Leccese per la sua cortese risposta. Buona serata

[#5]  
Dr. Giorgio Leccese

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Lo stesso a lei.
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