Utente 370XXX
buon giorno
arrivo subito al punto.

a maggio del 2014 ho mio malgrado fatto un incidente con il motorino dove oltre a numerose fratture ho riportato un trauma con ferita profonda ricucita con 10 punti sulla parte alta della coscia fra l'anca e i genitali. ne è seguito un importante ematoma che si è riassorbito in diversi mesi.
il problema che in concomitanza del formarsi quell'ematoma sopra la ferita ne ho scoperti altri 2 alla base del pene, come due rigonfiamenti affiancati, in entrambi i corpi cavernosi.
dall'incidente ho iniziato ad avere problemi di erezione durante i rapporti che stanno via via migliorando in questi ultimi tempi (forse sto anche superando lo scoglio psicologico delle prime volte).
durante la notte ho comunque regolari erezioni spontanee cosa che non accadeva nelle settimanei successive all'incidente.
il problema è che l'ematoma grosso vicino alla ferita si è già assorbito mentre questi alla base del pene sono sempre li. (1,5cm di diametro l'uno)
non ho mai avuto dolori di nessun tipo e non noto nessun curvamento d'asta.
Ho già fatto due ecografie e due visite urologiche in due ospedali consigliati ma le terapie date non hanno portato a nessun risultato (edenexin pastiglie).
il primo urologo mi ha consigliato di fare una risonanza magnetica al pene e scavo pelvico dando per scontato che sia facile trovare un centro attrezzato dalle mie parti per questo esame ma le mie ricerche non mi hanno portato da nessuna parte, ad ora nessuno lo fa e nessuno ha saputo indirizzarmi su dove fare questa risonanza.

vorrei sapere:
- che specialista mi consigliate? vivo in provincia di ancona ma non è la distanza che mi spaventa

- dove posso fare questa benedetta RMN al pene e scavo pelvico?

- è possibile che un trauma nella parte frontale della coscia a circa 10 cm dalla base del pene abbia potuto provocare un riversamento del sangue alla base del pene in maniera da formare queste due bozze una di fianco all'altra?

- ho scoperto di avere due linfonodi ingrossati nell'addome. successive verifiche hanno confermato che li avevo già prima dell'incidente e l'ematologo mi ha detto che nella posizione in cui sono non è indicato andare a prendere un campione per analizzarli per cui alla luce degli esami del sangue che mi ha fatto fare sono solo da monitorare al momento. possono essere collegate le due cose?

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

in qualsiasi struttura dove si effettuano le RMn potrà effettuare una risonanza delle strutture coinvolte dal trauma , dagli ematomi, ..
Una qualche difficoltà potrebbe trovarla nel caso volesse effettuare una RMN dei corpi cavernosi del pene in condizioni basali e dopo effettuazione di una iniezione intracavernosa di PGE1 per indurre uno stato di tumescenza-erezione con distensione dei corpi cavernosi stessi.
io credo che se lei rivolgesse all'ambulatorio di Urologia della università della sua citta potrebbe trovare la soluzione del problema
cari saluti
[#2] dopo  
Utente 370XXX

Iscritto dal 2015
In realtà anche senza specificare di voler fare una risonanza ai corpi cavernosi ma generalmente al pene e allo scavo pelvico tutte le strutture ospedaliere che ho contattato mi hanno riferito di non effettuare questo esame ne tantomeno mi hanno saputo indirizzare da altre parti con successo... a memoria ricordo di aver contattato gli ospedali di Ancona, Fano, Pesaro, Fabriano, Senigallia, Civitanova e penso altri ancora
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe La Pera
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Per quanto riguarda la Risonanza temo che ci sia un problema nella definizione . Se si rivolge al CUP della Regione Lazio può eseguirla presso l'ospedale a San Camillo. Il numero del RECUP della Regione Lazio è 8033 33 senza lo 06. Si faccia aiutare dagli operatori. Temo però che ci sia un equivoco nel termine che lei usa quando fa la richiesta di questo esame .

La Rnm del bacino dello scavo pelvico , della pelvi , dell'addome studiano tutte la stessa parte anatomica e visualizzano anche il pene in posizione di riposo.. Se invece si vogliono studiare i corpi cavernosi potrebbe essere utile una risonanza in erezione dopo iniezione di un farmaco vasodilatatore nel pene. la RNM dei corpi cavernosi in erezione è specifica solo per i corpi cavernosi e non aggiunge altre informazioni allo studio del bacino che può essere visualizzato con la risonanza senza infusione nei corpi cavernosi di un farmaco vadodilatatore.

Non è chiaro dal suo racconto se ha ripreso ad avere regolati rapporti sessuali. Se a distanza di numerosi mesi non vi è stata una significativa ripresa dell'attività sessuale ne parlerei con il suo andrologo di fiducia affinché insieme all'aspetto diagnostico si consideri anche l'aspetto terapeutico e valutare se una "ginnastica" del pene possa favorire una più rapida ripresa naturale ed un più precoce riassorbimento degli ematomi. Mi tenga aggiornato
[#4] dopo  
Utente 370XXX

Iscritto dal 2015
In effetti è la risonanza piu specifica ai corpi cavernosi che intendevo ma non è mai stato chiato nemmeno per me visto le superficiali visite e consulti a cui mi hanno sottoposto. Anche per questo non posso certo dire di avere un andrologo di fiducia ma ne vorrei cercare uno competente E speravo mi poteste consigliare un buon centro specializzato.

Per quanto riguarda i rapporti sessuali li ho regolarmente ma all'inizio del problema era estremamente difficoltoso, non per qualche fastidio ma perché non riuscivo ad avere e mantenere l'erezione... con il passare dei mesi noto dei miglioramenti ma comunque non sono ancora riuscito ad avere erezioni come prima dell'incidente e della comparsa dei 2 "ematomi"