Utente 371XXX
Salve, sono un ragazzo di 30 anni che pratica molto spesso la subacquea.
Qualche mese fa ho scoperto di avere il forame ovale pervio dopo esame ecocolordoppler transcranico.
Mai nessun sintomo e mai MDD (ho fatto un esame preventivo).

- il transcranico ha evidenziato un passaggio di microbolle (18-20) durante e dopo manovra di Valsalva, e lassita' del setto interatriale.

Dopo ho eseguito anche:

- ecocardiografia transesofageo che ha evidenziato shunt destro sinistro nella regione della fossa ovale. Normale morfologia del setto interatriale..
Conclusioni: Piccolo forame di tipo semplice a basso rischio embolico.

- risonanza magnetica encefalo: Negativa.

- esami del sangue: Omozigosi per variante MTHFR
Omocisteina a 25 (5-14).

Il mio cardiochirurgo mi dice di pensare all'operazione.
Ho paura che l'operazione faccia piu' danni che benefici.

Cosa mi consigliate?
Grazie un saluto


Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Guido Carlomagno
20% attività
4% attualità
0% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 24
Iscritto dal 2015
Credo Lei sia vittima (o co-artefice) di un classico eccesso di diagnosi. Non essendo un sub professionista e non avendo mai avuto malattia da decompressione, non c'era alcuna indicazione a screenarla per PFO nè tantomeno per trombofilie genetiche (!!!) (per non parlare della RMN encefalo...). Ora ci si trova con in mano una serie di informazioni molto difficili da gestire sul piano decisionale. Credo che la maggior parte dei medici "laici" (non sub! tra cui me) Le consiglierebbero di fare immersioni solo a bassa profondità e tenersi il PFO.

Ho un dubbio sul referto del transesofageo; se lo shunt è dx-sin spontaneamente (cosa di cui dubito fortemente) il rischio embolico non è basso. Questo aprirebbe un capitolo un po' diverso.

Le consiglio di rivolgersi a un collega cardiologo che si occupi di chiusure PFO e che abbia esperienza con pazienti sub (non so nella Sua zona ma qualcuno a Milano certamente ci sarà).
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Guido Carlomagno
20% attività
4% attualità
0% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 24
Iscritto dal 2015
[#3] dopo  
Utente 371XXX

Iscritto dal 2015
Grazie per la celere risposta.

Il mio dubbio sulla chiusura pero' non deriva dalla attivita' iperbarica (ho gia iniziato a fare immersioni piu sicure), ma soprattutto per i risultati della mutazione genetica e dell'omocisteina alta.

E' ad alto rischio ictus se decidessi di tenerlo aperto?

Sull'operazione la mia paura é che nn riesca a passare la sonda attraverso il setto, o che comunque l'operazione peggiori la situazione (non si chiude il foro, osi stacca del device, ecc.)

Per l'intervento, un esperto nella chiusura, mi ha detto di pensarci.... NON MI HA DETTO DI FARLO. e questo mi ha messo in difficolta'

Grazie saluti
[#4] dopo  
Dr. Guido Carlomagno
20% attività
4% attualità
0% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 24
Iscritto dal 2015
Salve
non credo si possa calcolare il rischio di ictus nella Sua condizione specifica, qualunque quantificazione sarebbe scorretta e azzardata; posso dire che in termini assoluti è probabilmente molto basso, ma verosimilmente più alto che in un Suo coetaneo senza PFO e senza iperomocisteinemia; questo non credo giustifichi alcuna terapia stando alle evidenze attuali (magari nei decenni a venire i nostri strumenti diagnostici e terapeutici si affineranno); è questo il motivo per cui quelle analisi non andavano affatto richieste a mio giudizio.

L'interventista è stato corretto a non consigliarLe la chiusura, non c'è alcuna evidenza che nel Suo caso il PFO debba esser chiuso, sebbene l'intervento sia ormai routinario e con basso rischio di complicazioni. Consideri pure che sono tecniche a nostra disposizione solo da pochi anni, e tante cose sul lunghissimo termine (Lei ha davanti a sé una vita ancora molto molto lunga per fortuna!) non le sappiamo ancora!

La saluto
GC