Utente 372XXX
Gentili medici,
la scorsa settimana mi sono offerto di accompagnare un amico in ospedale, presso il reparto di malattie infettive, per eseguire un test per l'HIV (che fortunatamente ha dato esito negativo). Una volta entrati, abbiamo parlato con l'infermiera addetta ai prelievi, che ci ha consigliato di prendere il numero di all'eliminacode ed attendere il nostro turno al banco di prenotazione. In sala di attesa c'erano già diverse persone, sono stato io a premere il pulsante dell'emettitrice ed a recarmi a parlare con l'addetto al banco delle prenotazioni. Nel mentre mi sono appoggiato con le nocche di una mano al banco stesso. Aggiungo che svolgendo lavori manuali all'aperto, la pelle delle mie mani non era perfettamente integra (un pò screpolata dal freddo, ma sono certo di non aver avuto screpolature tanto profonde da causare fuoriuscita di sangue). Una volta convocati presso il laboratorio analisi, anche li in presenza di numerose altre persone (si era bloccato il sistema informatico di gestione), siamo rimasti in attesa, e ci siamo messi a parlare con una persona che ci ha confessato di essere infetta da HIV e di essere lì per un controllo periodico. Non ho comunque toccato nulla, a parte un paio di volte le maniglie delle porte per entrare ed uscire. Tornato a casa mi sono reso conto di avere la suola della scarpa sinistra spaccata nel mezzo e ciò mi ha dato modo di preoccuparmi, perché sul dito anulare del piede mi ero procurato, giorni addietro, una piccola ferita che per via dello sfregolio nella scarpa ancora sanguinava (premetto però che porto un plantare ortopedico e naturalmente avevo i calzini). Riassumendo, per aver premuto il pulsante dell'emettitrice, essermi appoggiato al bancone ed aver toccato le maniglie delle porte, con pelle delle mani non perfettamente integra (ma senza perdite di sangue), essere stato in vicinanza di una persona infetta (con ciò non intendo minimamente essere discriminatorio, lo enuncio solo per completezza) ed aver camminato con la suola della scarpa rotta (non pioveva però, per questo me ne sono reso conto solo a sera) debbo in qualche modo preoccuparmi? Da un paio di giorni mi sento accaldato, come se avessi la febbre, e ho un pò di tosse (ma potrebbe benissimo essere l'influenza stagionale).
Vi ringrazio infinitamente per la disponibilità, non ho mai fatto caso a queste cose (altrimenti si smetterebbe di campare), ma non so perché è diventata una preoccupazione assillante da una settimana a questa parte.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,
parliamo di HIV non di Peste polmonare!
Non corre assolutamente nessun pericolo!
Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dott. Caldarola,
la ringrazio infinitamente per la risposta e mi scuso per il ritardo nel farlo.
Sinceramente credo che questa occasione, essendo un tipo piuttosto ansioso in fatto di malattie infettive (HIV in particolare), mi abbia scosso profondamente.
Riflettendoci, non ha molto senso cercare di vedere pericoli laddove, evidentemente, non ci sono. So bene che il personale sanitario, in prima linea per la cura di questi pazienti, si trova esposto a situazioni di pericolo di ben altra natura e non sono certo io ad avere il "diritto" di spaventarmi. Cercherò di buttarmi questo episodio alle spalle.
Un cordiale saluto.