Utente 372XXX
Sono un ragazzo di 21 anni che non si sta godendo la vita a causa di queste benedette extrasistoli che mi accompagnano sia sotto sforzo che a riposo,e a causa di una "strana aritmia", che compare a intervalli di tempo più o meno lunghi, vi illustro la storia:
avverto extrasistoli dalla pubertà, lamentando questi tonfi nel petto per parecchio tempo,fin quando a 14 anni mi portarono a fare un ecocardiogramma, che mostro un lieve prolasso mitralico con lieve rigurgito annesso Nel tempo le extrasistoli continuarono sia a riposo che saltuariamente sotto sforzo.Feci un test da sforzo a 17 anni, che presentò extrasistoli sopraventricolari nella fase iniziale,e una "breve fase di bigeminismo ventricolare all'acme dello sforzo",il cardiologo mi rassicurò e mi disse che potevo fare sport anche agonistico. Intanto le extrasistoli continuarono. A 19 anni, dopo un periodo molto stressante per me (genitori depressi, lutto in famiglia, problemi di salute di mia sorella, problemi economici ecc..), in seguito a una partita di calcio (luglio 2012), ho accusato sintomi di sventimento. Mi portarono al pronto soccorso, e lì ebbi il primo attacco di panico della mia vita, il medico di turno mi fece spaventare dicendo che col prolasso non posso fare alcun tipo di sport, e quindi fui trasferito in ospedale. Arrivato all'ospedale, i medici mi tranquillizzarono dicendo che era un calo di zuccheri, e mi dissero di star tranquillo. Da lì la mia vita è stata un inferno: non ho più fatto sport, che per me era tutto. Ogni volta che ci provo, avverto extrasistoli che mi bloccano psicologicamente. Maggio 2014, altra prova sotto sforzo massimale. Il test è durato 12 minuti, ero in ansia e sono stato tachicardico dall'inizio alla fine, ho avuto un'extrasistole sopraventricolare nel primo recupero. Dicembre 2014 (pochi mesi fa), vado da un bravo aritmologo a Bologna, che mi visita e mi fa un eco, dicendomi che io non HO UN PROLASSO MITRALICO, E CHE QUINDI NON HO BISOGNO DI FARE VISITE ANNUALMENTE. "Il suo cuore rasenta la perfezione, utile solo un holter al fine di tranquillizzarla".Il mio precedente cardiologo mi fece fare due holter, ma non mi diede mai i tracciati, comunicandomi solo che vi erano saltuarie extrasistoli ventricolari. Ora vi espongo il secondo problema:avverto, sempre dalla pubertà, una strana aritmia, mai visualizzata nè con holter nè con elettrocardiogramma.La sensazione che ho è quella di una serie di extrasistoli una dietro l'altra,senza pausa tra di loro. In rete ho letto che vengono definite extrasistoli a "salve", o a grappolo, per intenderci.Non ho mai accusato sintomi come svenimento o vertigini, al massimo spossamento durante questi episodi, che sono brevi (4-5 secondi al massimo) e saltuari (una, due volte al mese).I medici mi hanno sempre detto di star tranquillo dato che sono rari.Gentili dottori, sono un ragazzo ansioso, in cura da uno psicologo,ma ho bisogno di un giudizio da voi che mi sembrate così disponibili: sono in pericolo di vita?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
48% attività
20% attualità
20% socialità
LATINA (LT)
Rank MI+ 88
Iscritto dal 2012
Caro signore vorrei esserle di aiuto, ma ho qualche perplessità che possa riuscirci.....
Il suo reale problema, anche se per lei è difficile crederlo, non sono le extrasistoli (che sono decisamente benigne), ma la sua intolleranza ai sintomi che le provocano, come è tipico dei soggetti ansiosi come lei...
Che siano singole o a salve come lei riporta non cambia la sostanza delle cose....sono aritmie assolutamente benigne, come di scarso valore è il prolasso mitralico se non si associa a una importante insufficienza della valvola (e non è chiaramente questo il suo caso).
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Gentilissimo dottor Rillo la ringrazio per la celere risposta, e capisco la sua perplessità. Il prolasso dall'ultima visita risulta che neanche ce l'ho, ho solo una lievissima insufficienza mitralica. Tutto ciò non cambia comunque il mio atteggiamento nei confronti dei sintomi, ma vorrei comunque precisare che la sua risposta mi è di grande aiuto. L'aritmia sporadica e le extrasistoli non me le sogno, le sento chiaramente quando arrivano, e mi buttano molto giù di morale. Per quanto riguarda lo sport, non ho la più pallida idea di come ricominciare a praticarlo, ogni volta che comincio e accuso extrasistoli o battiti che aumentano velocemente, comincio a iperventilare, e la psicoanalisi non mi dà una soluzione a ciò. In definitiva, posso star tranquillo anche riguardo a questi tonfi che avverto sotto sforzo? ma possibile che tra tutte le altre persone che conosco, tra tutti i miei ex compagni di squadra, non ce ne sia uno che come me avverte extrasistoli sotto sforzo?
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
48% attività
20% attualità
20% socialità
LATINA (LT)
Rank MI+ 88
Iscritto dal 2012
Può stare tranquillo....le extrasistoli possono essere avvertite sotto o sforzo o meno, così come in alcuni sogetti sono costantemente presenti e non vengono assolutamente avvertite....non sono i sintomi che stabiliscono l'importanza di un'extrasistolia, ma dati oggettivi strumentali, che nel suo caso, come le ho detto, ne permettono la definizione di "benigne"...
saluti
[#4] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio vivamente per le risposte, inoltre leggo che lei è specializzato in aritmologia, quindi non posso far altro che fidarmi. Ho provato a spiegare i sintomi di questa aritmia al meglio, sperando che i suoi consigli, e quelli dei suoi colleghi, reggano il mio stato d'animo attuale! Le auguro buona giornata e la ringrazio ancora.

Coardiali saluti