Utente 167XXX
Buonasera.
Ho 56 anni compiuti e da 20 anni circa curo la mia ipertensione arteriosa definita essenziale.
Attualmente assumo, stesse dosi da più di 7 anni, una compressa di KARVEA Ibersartan 300mg al mattino, e mezza compressa da 10mg di NORVARS - Amlodipina. Sono ex-fumatore da più di tre anni, sono in sovrappeso di circa 5/6 kg, e svolgo regolare attività fisica con camminate e bicicletta tranne che d'inverno. La mia pressione arteriosa si è assestata su valori accettabili (135/80).
Tuttavia, da più di un anno a questa parte, ho serie difficoltà nell'ottenere erezioni soddisfacenti e durevoli. Sento lo stimolo, ma se non approfitto dello stato di erezione iniziale, non riesco a raggiungere facilmente l'orgasmo, e non riesco a raggiungere un livello tale di erezione da garantire la penetrazione, riducendo il rapporto a livelli adolescenziali, con non poca frustrazione ed ansia.
A dire il vero, il tutto inizia più o meno dopo l'intervento di asportazione di calcoli di ossalato di calcio dal rene destro, trattati in anestesia generale per via uretrale. Periodicamente, ogni 10 giorni circa, mi faccio la calibratura del primo tratto, con l'utilizzo di Nefluan, causa stenosi uretrale. Poi tranne il giorno stesso, dal giorno successivo non ho nessuna conseguenza dolorosa o di bruciore, e, in teoria, potrei avere rapporti.
Il Cialis, o il Viagra, potrebbero aiutarmi? Sarebbero compatibili con i farmaci che assumo?
Grazie per la cortese attenzione.

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Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,

la cura può anche andar bene ma il problema è che se la disfunzione erettile non viene correttamente inquadrata da un esperto andrologo il problema tenderà a persistere e sicuramente peggiorerà nel tempo.