Utente 369XXX
Buongiorno, ho un leggero fastidio che da qualche tempo mi tormenta.
Tutto è iniziato circa 3 mesi fa, quando durante la notte accusavo un leggero prurito sul glande. Questo prurito molto spesso avveniva in corrispondenza di erezioni notturne (frequenti). Durante questi episodi la "cute" del glande sembrava essere perfettamente regolare. Dopo qualche giorno il sintomo se ne era andato senza aver fatto niente. Passa qualche giorno e, dopo un rapporto (non protetto effettuato con la mia compagna) sono comparsi dei puntini rossi, che sembravano in leggerissimo rilievo (ma non riuscivo a giudicarlo bene), come un'irritazione. Tutto questo non mi dava sintomi, tranne che per una leggera sensibilizzazione e rari episodi di leggero prurito (così raro che secondo me non rientra neanche tra i sintomi). Questi puntini tendevano ad attenuarsi con il passare delle ore dalla fine del rapporto. Generalmente dopo 72 ore i puntini scomparivano, ma il glande sembrava essere più secco e "raggrinzito". Durante quel periodo avevo fissato una visita dermatologica per controllo annuale dei nevi, ed ho approfittato per chiedere un parere alla dottoressa che mi visitava. Questa ha potuto visitare l'organo nella fase dove non si evidenziavano questi puntini, ma solo la rugosità successiva. Lei mi disse che la rugosità era segno che la cosa era in via di guarigione, e che poteva essere stata anche una leggera candidosi a creare il problema. Mi prescrisse quindi Lomexin 2% crema da applicare la sera per 5 gg evitamina E Vea Oris da applicare la mattina sempre per 5 gg. Dopo questa cura le cose sono migliorate e questo è durato per circa un mese e mezzo. Circa due settimane fa però, dopo una più intensa attività sessuale, mi si sono ripresentati gli stessi sintomi dopo il rapporto: puntini rossi e irritazione generale subito dopo, e in attenuazione con il passare delle ore, rugosità dopo alcuni giorni. Ho riprovato ad effettuare la cura come la prima volta, e questa funziona accelerando il processo di scomparsa dei puntini, ma ad ogni rapporto questi poi saltano di nuovo fuori. Premetto che la mia ragazza ogni tanto soffre di una lubrificazione un po' scarsa, ma non presenta alcun sintomo evidente, nè questa volta nè la volta scorsa; Ho ipotizzato (correggetemi se dico una stupidaggine) che il fatto che la superficie del glande non sia perfettamente integra, e la scarsa lubrificazione, possa generare il problema.

Oltre ad un parere sulla situazione, che comprendo sia difficile senza un esame obiettivo, vi chiedo se, e a quale specialista dovrei rivolgermi: Andrologo, urologo o dermatologo?
E inoltre, con quale urgenza devo affrontare il problema? Può essere una cosa grave?

Vi ringrazio anticipatamente

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

come pure lei ha capito, in questi casi, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la causa reale del suo problema e dare quindi una indicazione su quali passi successivi fare sia a livello diagnostico ma soprattutto terapeutico.

Bisogna, a questo punto, riconsultare in diretta il suo medico di famiglia, sarà lui, rivalutata la sua reale situazione anatomica attuale, a dirle a quale figura professione e a quale specialista rivolgersi.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 369XXX

Iscritto dal 2015
Salve dottore, la ringrazio per la sua risposta, vorrei però capire se il quadro clinico che ho presentato possa essere compatibile con una grave patologia. E inoltre, la sua figura professionale potrebbe risultare adatta a questo tipo di consulto?
ho qualche difficoltà, erroneamente, a rivolgermi al medico di famiglia per questi problemi.

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

come già dettole, difficile capire, da questa postazione, il suo reale problema clinico.

Visto poi che lei stesso ha indirizzato il sua richiesta in area andrologica tragga sempre lei le conclusioni e comunque, le ripeto, in questi casi, è bene sempre prima sentire in diretta il proprio medico di famiglia.

Un cordiale saluto.