Utente 147XXX
Gentilissimi dottori,
A fine maggio 2014 ho iniziato ad avere delle fitte nella zona inguinale; premetto che andavo a correre o facevo il tapis roulant quotidianamente. Ho continuato a fare attività fisica poiché si trattava di fitte come fossero dei pizzicotti che poiscomparivano.
A luglio ho deciso di farmi vedere dal medico che mi ha consigliato di stare a riposo e prendere l'antinfiammatorio. Sono stata a riposo per tutto luglio, ma avendo ancora dolore ho preferito fare un'ecografia nella regione inguinale. L'esito dell'ecografia è il seguente: "Imbibizione con lieve ipoanecogenicità a livello dell'inserzione prossimale del muscolo grande adduttore sul pube in un'entesopatia inserzionale."
Sono stata a riposo e fatto diverse sedute di Tecar e di Algonix dal fisioterapista.
A inizio ottobre ho fatto una visita dal fisiatra, il quale mi ha rassicurato dicendomi che mi ero sistemata.
Da ottobre a oggi ho ripreso a camminare quasi tutti i giorni a una velocità di 6/6,5 km/h senza fastidi. Su consiglio del fisiatra ho provato a inserire un km di corsa ogni tanto ma dal momento in cui corro il giorno successivo sento un leggero fastidio alla zona inguinale.
Due settimane fa ho iniziato un corso di Allenamento funzionale, ho fatto due lezioni e da ieri mi è tornato un fastidioso dolore alla zona inguinale.
Ho fissato una visita ortopedica per la prossima settimana, ma mi piacerebbe avere anche un vostro parere:
Come posso sconfiggere definitivamente il dolore? il fisiatra mi aveva accennato agli ultrasuoni, cosa ne pensate?
Vi ringrazio per l'attenzione e per la vostra disponibilità.
[#1] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Gentile utente,

prima di pensare agli ultrasuoni, alle altre terapie fisiche o a qualunque altra "pozione miracolosa" bisogna fare una diagnosi corretta.

Mi pare di capire che una banale radiografia non sia mai stata fatta, è corretto?
Se è ancora in tempo a farla prima di andare dall'ortopedico la faccia.
Ne parli col suo medico di base, Le prescriverà senz'altro una RX bacino con proiezioni assiali delle anche, esame senza il quale la visita ortopedica ha poco senso.

Questo perché è necessario escludere problemi articolari sottostanti. Le consiglio questa lettura:

http://www.medicitalia.it/blog/ortopedia/1600-pubalgia-sconosciuta-diagnosi-mito.html

Distinti saluti
[#2] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Gentilissimo dottore,
la ringrazio per la sua risposta.
Ho fatto una vista dall'ortopedico, il quale mi ha prescritto una risonanza magnetica all'anca. Ecco il referto:
Normali i rapporti articolari.
Non si apprezzano alterazioni di segnale a carico dei capi ossei articolari sacro-iliaci e
coxo-femorali.
In particolare non vi sono segni di necrosi avascolare o di sindrome algodistrofica a
carico di entrambe le teste femorali.
Anche le rimanenti strutture scheletriche del bacino comprese nel campo di vista
dell'esame non mostrano alterazioni di segnale sia di tipo diffuso che focale.
Simmetriche le strutture muscolari del cingolo pelvico che non mostrano alterazioni.
Normali anche le inserzioni tendinee.
Non vi sono versamenti intra od extra-articolari.
A livello dello scavo pelvico si segnala la presenza di multiple formazioni cistiche a
carico di entrambe le ovaie, reperto meritevole di valutazione specialistica ginecologica

Cosa ne pensa? Perché sento il fastidio all'inguine e dal referto sembra che io non abbia nulla? Sostiene sia meglio una radiografia?
La ringrazio moltissimo per la sua attenzione.
cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Credo che sia il caso che legga il link che Le ho girato, contiene già tutte le risposte che Le ho dato, con i link a vari approfindimenti, ivi compreso quello sull'utilità della risonanza.

Le ho già scritto che credo si debba fare anzitutto la lastra, la RMN è utile solo ad escludere un'eventuale algodistrofia che in effetti non è presente. Per il resto il referto è normale, ma Le ripeto che l'esame di per sè è poco significativo per lo studio di una sintomatologia come la Sua.