Utente 376XXX
mi è stato riscontrato un DIA tipo ostium II di 18,2 mm con rim aortico di 3,46 mm, il cardiologo mi ha suggerito un intervento chirurgico in minitorocotomia escludendo l'intervento con cateterismo in quanto in presenza di un rim aortico ridotto.Facendo un consulto con un professore specialista in chiusure con "ombrellino" mi dice che il ridotto rim aortico non è un fattore determinante per la riuscita dell'intervento quindi nel mio caso potrebbe essere fattibile. Sono tremendamente indeciso non so se affrontare un intervento chirurgico con tutti i suoi rischi e una degenza ospedaliera prolungata, oppure un intervento per via percutanea che comporterebbe l'assenza di degenza ospedaliera e quindi un recupero piu' veloce con il rischio pero' di possibili erosioni ,trombosi del dispositivo, lacerazioni aorta etc a breve e lungo termine.
Ho 40 anni faccio molto sport e vorrei il prima possibile e nella maggiore sicurezza possibile per me e la mia famiglia, ritornare a fare quello che facevo prima, vi chiedo un consiglio Grazie!

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[#1] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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TORINO (TO)
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Gentile signore, intervento chirurgico è a mio parere è da preferire alla tecnica percutanea con ombrellino
Come a bene evidenziato con l'ombrellino vi sono una serie di potenziali effetti collaterali e problemi legati alla presenza di un corpo estraneo che viceversa con l'intervento chirurgico potrebbero non esserci.
Inoltre l'intervento chirurgico proposto presenta un rischio operatorio molto Basso E probabilmente sovrapponibile a quello della tecnica trans cutanea.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 376XXX

Iscritto dal 2015
si in effetti la mia paura per quanto riguarda la tecnica percutanea con dispositivo riguarda le problematiche a lungo termine...grazie per il consulto!