Utente 376XXX
Gentili medici, sono un ragazzo di 25 e da circa 5 ho diversi problemi a livello dei genitali. Provo a esporre la sequenza dei fatti anche se non sono certo che i problemi che ho avuto siano legati fra loro.
- Nel 2010 per circa una settimana ebbi un fortissimo dolore dietro al testicolo destro, feci un'ecografia, su prescrizione dell'urologo, la quale documentò un "modesto ispessimento dell'epididimo destro". Il dolore si fece più lieve ma costante. Da quella settimana ho iniziato a convivere con un fastidio quotidiano, fitte più o meno persistenti e di intensità variabile e soprattutto una costante sensazione di che i pantaloni stringessero. All'osservazione non erano presenti segni di alcun tipo. Letto il referto ed effettuata una nuova visita l'urologo disse che non era una cosa da poco e che non era necessaria una cura antibiotica.
- Circa 3 mesi dopo il dolore si estense alla base destra del pene e mi accorgo della presenza di un gonfiore la cui entità varia nella giornata (es. Più presente dopo una doccia, dopo essere stato seduto, dopo un'erezione). Effettuo una nuova visita dallo stesso urologo che diagnostica una Linfangite dicendo che anche questa non è niente di grave e che sarebbe andata via da sé.
- Inizio a convivere con questo dolore cronico e questo gonfiore. La cosa mi procura stress e nei 5 anni effettuo 3 visite nelle quali non mi sono stati prescritti esami ma date rassicurazioni e una terapia con Zimox e flaminase. Il dolore era più o meno costante ma comunque sopportabile.
- L'estate passata il dolore al testicolo si rifà forte in più ho bruciore mentre urino così faccio una nuova visita nella quale effettuo un tampone che risulta positivo per Strptococcus Agalactiae. Effettuo terapia con Levofloxacina e poi Moxifloxacina che risolve il dolore dietro al testicolo e il bruciore urinario.
- Ora ciò che ancora non è scomparso è il gonfiore sul l'asta, sottocutaneo (la pelle più superficiale ci scorre sopra) a forma di cordone e il dolore che proviene da una zona filiforme dura al tatto che parte dal margine inferiore del gonfiore.
Ho effettuato un'ennesima visita privatamente. È stata esclusa una trombosi superficiale e considerata una linfangite forse da trauma. Alla palpazione non sono presenti placche. Evidente flogosi dei tessuti sottocutanei. Prostata edematosa. Terapia: tachipirina, topster, vit E. Prescritto doppler dinamico che dovrebbe dare risposte concrete circa la situazione dei tessuti.
Quello che mi chiedo è nel caso che effettivamente l'infezione al testicolo fosse stata data dallo streptococco o comunque da un patogeno debellato dall'antibiotico preso è possibile che questa abbia posto le condizioni per l'instaurarsi dell'infiammazione sottocutanea?
È possibile che la formazione di una placca palpabile in un giovane impieghi 5 anni (il gonfiore è morbido come se contenesse liquido; scompare in erezione durante la quale in quella zona si avverte una depressione circoscritta dei tessuti sottocutanei)?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile ragazzo,
una volta risolta l'infezione può rimanere uno stato infiammatorio cronico che a quanto pare nel suo caso si manifesta con una sintomatologia cutanea e sottocutanei.

Può essere che nella zona cutanea interessata dal processo infiammatorio possa essere rimasto come esito un certo grado di lassità dei tessuti visibile a riposo e non in erezione, che comunque in genere non crea particolari problemi.
[#2] dopo  
Utente 376XXX

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Gentile Dr. Scalese
La ringrazio molto per l'attenzione e per la risposta. Il problema più grande per me è il dolore presente durante tutta la giornata, che ha influenzato un po' tutte le sfere della mia persona; questo comunque sembra stare diminuendo man mano che passano i mesi dal termine della terapia antibiotica.
Un'altro possibilità a detta dell'andrologo che mi ha visitato è che l'infiammazione sottocutanea sia dovuta a un trauma (non all'infezione), anche se per quel che ho letto sarebbe strano che l'esito di un trauma meccanico impieghi 5 anni per stabilizzarsi. Attendo il doppler per togliermi ogni dubbio.

Saluti
[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Spero per lei che l'esame chiarisca la situazione in modo tale da avviare una terapia più efficace.