Utente 143XXX
Buonasera.
A seguito di rapporti non protetti, il mio partner ha cominciato ad avere bruciori durante l'atto sessuale, ha quindi deciso di avviare un'indagine medica, e a seguito di un tampone è risultata positiva all'Ureaplasma parvum.
La ginecologa, le ha prescritto Bassado per 10 giorni, rassicurandola che, se avessi fatto lo stesso, non ci sarebbero stati più problemi con rapporti non protetti.
Ora, io non ho alcun sintomo, sto benissimo, e sono in astinenza da circa 70 giorni da qualunque tipo di rapporto.
Sono molto sensibile a diversi tipi di antibiotico, l'ultima cura antibiotica, ricevuta più di 12 anni fa, mi è stata interrotta dopo la terza somministrazione, da quel giorno non ho più avuto alcun bisogno di assumerne. Il mio medico di base dice che se non ho sintomi, e se sono disposto ad evitare rapporti non protetti, posso trattare l'infezione (Che secondo lui ho sicuramente contratto, anche se non ho analisi che possono confermarlo) assumendo Lattobacilli per 30 giorni. Non ha parlato di alcun altro tipo di analisi da fare successivamente.
Entrambi non abbiamo mai avuto rapporti non protetti al difuori della nostra relazione, come possiamo aver mai contratto questo batterio?
Possono i Lattibacilli effettivamente curare questa probabile infezione?
Crede che sia meglio fare un qualche tipo di esame, anche se in questi altri 30 giorni non si presentino sintomi, per vedere se effettivamente ho contratto questo batterio (100 giorni dall'ultimo rapporto)?
Non trovandomi nella mia città, a chi devo rivolgermi per farmi prescrivere un'eventuale analisi, a seguito di una visita andrologica che richiederò in forma privata?
Grazie!

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Gentile utente,
le infezioni da Ureaplasma in genere sono asintomatiche o con manifestazioni cliniche molto subdole e tendono a cronicizzare. Quindi è possibile averla contratta in qualsiasi periodo della vita sessuale.
I lattobacili possono avere un effetto indiretto sul batterio potenziando indirettamente le difese immunitarie, ma spesso questo non è sufficiente a debellare l'ipotetica infezione. Normalmente il germe è diagnosticabile con un tampone uretrale.
[#2] dopo  


dal 2015
A cosa andrei in contro se non curassi l'infezione con la Doxiciclina, Oltre naturalmente alla possibilità di reinfettare il mio partner in un eventuale rapporto non protetto? Alternative alla cura antibiotica?
Grazie, attendo chiarimenti per i quesiti precedentemente fatti.
[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Le infezioni croniche da Ureaplasma sempre che ci sia (potrebbe anche non esserci) in genere quando asintomatiche possono creare solo delle alterazioni della fertilità. Non ci sono cure alternative alla terapia antibiotica scientificamente validate .