Utente 344XXX
Buona sera Dottori,
vi scrivo per una situazione che riguarda mio zio. Ha 59 anni ed è in sovrappeso (circa 1,70 per 98 kg) ed è fumatore.
Recentemente abbiamo scoperto che la sua pressione sistolica è sempre alta. In seguito a un forte stress gli è comparso un forte mal di testa e la pressione massima era 163. Circa mezz'ora dopo, dopo aver assunto un caffè decaffeinato era scesa a 135.
Da quel momento si sono susseguite varie misurazione in diversi giorni. Il primo giorno era 146, il giorno dopo 135 e oggi nuovamente 145. La minima è sempre 85-86 e le misurazioni avvengono sempre la sera intorno alle 19-20.
Il medico di famiglia che gliel'ha misurata l'ultima volta (145/86) ha detto che la pressione valida è quella che si misura la mattina prima di fare colazione e che anche se quei valori si presentassero la mattina non sarebbero comunque molto elevati e quindi non degni di nota.
Siamo un po' preoccupati perchè il medico di mia madre sostiene che quando la pressione supera i 130 va comunque tenuta sotto stretto controllo e che quando c'è una grossa differenza tra massima e minima, la situazione è ancora più preoccupante.
Potrei avere il vostro parere?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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I valori pressori di suo zio, se confermati, necessitano di una terapia farmacologica.
Ovviamente se suo zio continua a fumare è del tutto inutile, dato che è probabile che muoia per cancro, infarto od ictus piuttosto che per le complicanze della ipertensione
Arrivederci
[#2] dopo  
Utente 344XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per la risposta, cerchiamo di farlo smettere di fumare da tanto.
In realtà ha sempre fumato non tantissimo, massimo 15 sigarette al giorno. Forse è una domanda stupida ma se riuscissimo almeno nel primo periodo a farlo diminuire (ipotizziamo 4-5 sigarette al giorno) la situazione migliorerebbe?
A titolo informativo vorrei poi avere un chiarimento anche se non so se è possibile averlo.
Lei parla di probabilità di morire di cancro, infarto e ictus. Queste probabilità sono quantificabili in percentuale? O meglio, possono essere considerate una certezza?
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Vede non c è un numero di sigarette al di sotto il quale si è al sicuro dal cancro.
E non ha molto senso giocare sulle percentuali: se le dicessi che questa fosse del 57 % o del 68% cosa cambierebbe.
Le dico solo che occorrono dieci anni , dopo l,ultima sigaretta fumata, ad avere la stessa possibilità di cancro dei non fumatori.
Arrivederci
[#4] dopo  
Utente 344XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno,
torno a scrivere in quanto vorrei un altro chiarimento.
Mio zio ha iniziato la terapia con perindopril una settimana fa. Da 3-4 giorni ha iniziato ad avere una forte raucedine, con necessità continua di schiarirsi la gola. All'inizio pensava fosse un raffreddore ma poi non è arrivato ne il mal di gola ne altri problemi simili.
La raucedine può essere dovuta all'assunzione del farmaco?
Grazie ancora