Utente 313XXX
Salve ,a mia nonna un mese fa è stata diagnostica la calcolosi della colecisti.I primi di Aprile ha avuto una colica molto intensa,con conseguente pancreatite,ma dopo 6 giorni è stata dimessa senza che abbiano somministrato antibiotico;ovviamente,dopo meno di una settimana,si è manifestata nuovamente una colica con infezione della colecisti,ma questa volta hanno deciso ovviamente di somministrare l'antitbiotico;Si sa che con questa malattia è consigliabile l'intervento,ma i chirurghi e l'anestesista hanno categoricamente scosigliato quest'ultimo,sia per l'età (83 anni) sia per la condizione cardiologica,(anche se un cardiologo di fiducia non ha parlato di un quadro catasfrofico anzi) all ecocardiogramma è stato riscontrato lieve scollamente pericardico probabilmente effetto della colica,ipertofia ventricolo sinistro non dovuto a valvulopatia ,e poi mia nonna soffre di fibrillazione atriale non cronica.Loro hanno detto che la fase acuta è passata ,ma se subentrassero altre coliche potrebbe essere curata a casa. con toradol e antibiotico Noi stiamo vivendo un incubo,perchè sappiamo che un'altra colica potrebbe essere pericolosa(infatti loro paradossalmente hanno detto che la operano solo se urgente es con una peritonite ) ma è anche pericoloso,operarla.Cosa possiamo fare? poi hanno escluso la terapia farmacologica.Ma c'è una terapia farmacologica? non c'è la facciamo più,è una condizione di perenne ansia(stanotte ha avuto ennesima colica nonostate la dieta ipolipidica)

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente, faccia visitare sua nonna presso un ospedale dotato di terapia intensiva e le faccia fare una visita oltre che chirurgica, anestesiologica per quantizzare il rischio di un'anestesia generale. Purtroppo la terapia medica sulle problematiche come quella che lei ha descritto sono poco efficaci nel tempo e se volete risolvere il problema definitivamente, comunque bisogna accettare un rischio che potrebbe probabilmente essere inferiore a quello di lasciarla nelle condizioni attuali.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 313XXX

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Salve dottore,grazie per la risposta cosi esaustiva...mia nonna ha fatto un eco addome completo e il radiologo le ha categoricamente consigliato di non operarsi ecco il referto:Fegato aumentato di volume A struttura disomogenea come da EPATOPATIA CRONICA Colecisti parzialmente SCLEROATROFICA SEDE DI UN TAPPETO DI ECHI STRATIFICATI,LITIASI E FANGO BILIARE ,VIE BILIARI NON SONO DILATATI si osserva area di SCLEROSI A LIVELLO DELLA CONVERGENZA VASCOLO-BILIARE E PERI PORTALE.Milza normale per volumetria e struttura il pancreas è ad invuluzione parzialmente lipogenica,volumetria regolare Reni in sede nei limiti volumetrici inferiori con riduzione del indice parenchimale ed alterata riflessione cortico midollare come da NEFROPATIA. C.E EPATOPATIA CRONICA,COLECISTITE CRONICA CALCOLOSA NEFROPATIA..INSOMMA IL RADIOLOHO HA DETTO CHE SECONDO LUI l'OPERAZIONE è RISCHIOSISSIMA PER EVIDENTE EVENIENZA DI UN BLOCCO RENALE ,PER CUI ha sconsigliato l operazione anche perché lui dice che i calcoli sono lontati dai dotti biliari..continuare con una dieta sarebbe la soluzione migliore.poi ha detto che se si decidesse di farla operare,bisogrebbe farlo solo con un chirurgo d'urgenza...io mi devo fidare di questa tesi? anche se il dottore non è specializzato ovviamente in chirurgia? il quadro sopra descritto le sembra pericoloso?
[#3] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Le indicazioni all'intervento le da il chirurgo, al massimo dopo una valutazione anestesiologica e non il radiologo.
Saluti