Utente 201XXX
Buongiorno chiedo informazioni per un problema di mia mamma.nel 2011 isterectomia totale per adenocarcinoma endometrio non seguito da terapia per la stadiazione dello stesso.lo scorso anno recidiva vaginale asportata parzialmente seguita da radioterapia con esito positivo.nei controlli successivi emerge massa al sigma parzialmente ostruttiva seguita da esame del marcatore che diede esito negativo e colonscopia che evidenzia massa ostruttiva a 40 cm è una più piccola a 15 cm.entrambe marcate con inchiostro indelebile e effettuato biopsia.effettuato ieri intervento chirurgico dove ci dicono che non è stato possibile esportare tutto perché attaccato ad una aderenza molto vascolarizzata e impiantato graffette x eventuale radio e l'altro più piccolo non l'hanno visto.possibile che sia sparito? Temo che non mi hanno detto tutto. Si potrà risolvere con terapie o saranno solo palliative? Si tratta cmq non di tumore primario ma deriva sempre da quello endometriale.non mi hanno parlato di lesioni epatiche.Ora ha anche stomia fino a guarigione perché l'unione avrebbe comportato l'aggressione delle cellule attive.... Sono in ansia.grazie Cordialità
[#1] dopo  
Dr. Mirco Bindi
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MONTALCINO (SI)
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Gentile Signora
Sua madre ha un quadro di malattia avanzato. L'adenocarcinoma del 2011 si è prima ripresentato in sede vaginale ed ora presenta una diffusione addominale. Questa metastasi ha comportato la ostruzione del sigma. La resezione della massa tumorale è stata parziale e per permettere la canalizzazione dell'intestino è stata fatta una stomia (sacchetto). Le cure che sta facendo sono corrette e hanno lo scopo di intervenire per contrastare la progressione tumorale e ridurre la sintomatologia.
Posso darle il suggerimento di leggere il libro "The China Study" che fornisce una interpretazione inconsueta sul cancro.. Potrebbe forse essere utile.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 201XXX

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Egr. prof. Bindi la rigrazio per la risposta, che il quadro fosse quello mi era purtroppo evidente, i medici approfondendo le richieste di informazioni mi hanno detto che del primo ne e' stato asportato i 2/3 e l'altro in verita' non lo hanno potuto asportare anche se nei dettagli il medico non e' entrato essendo stato molto affrettato nelle risposte, quindi non so se non era operabile ( doveva essere di non oltre 2 cm) o se essendo gia' durato molto l'intervento per asportare il primo hanno preferito non farlo durare oltre visto anche gli altri problemi polmonari di cui soffre mia mamma.
Quello che non mi e' molto chiaro e' cosa mi posso aspettare dalle terapie, l'oncologo non si e' ancora fatto vivo e le prospettive che ci possiamo aspettare...
grazie e cordialita'
[#3] dopo  
Dr. Mirco Bindi
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MONTALCINO (SI)
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Gentile Signora
Il caso di Sua madre rappresenta la sconfitta della medicina di fronte al cancro. Questa è la spiegazione della frettolosità del Chirurgo e forse prossimamente anche dell'Oncologo. Io stesso non avrei altre indicazioni da offrirle, eccetto un percorso di cura finalizzato alla cura dei sintomi. Nella Sua città esistono organizzazioni che si adoperano per l'assistenza domiciliare con umanità e competenza. Queste organizzazioni attuano le cure palliative in modo da rendere più sopportabili i sintomi primi tra tutti il dolore e il sanguinamento.
Nella descrizione di Sua madre non ha parlato delle condizioni generali e dei sintomi. Sua madre "tribola" con il cancro dal 2011, Lei ormai la conosce bene e sa individuare i momenti di aggravamento della malattia. Svolga Lei il compito arduo di analizzare, senza essere influenzata dai sentimenti, lo stato funzionale di Sua madre e valuti se esistono spazi di recupero. Se Lei reputa che il "corpo e la mente" di Sua madre posseggano ancora una certa vitalità e ci siano ancora energie valide potrebbe orientarsi su metodi non convenzionali. In tal caso deve tenere presente che tali cure non sono riconosciute dalla scienza medica, ma ci sono testimonianze di pazienti che hanno conseguito importanti risultati.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2011
Egr. prof Bindi, mi permetto di dissentire a quanto da lei affermato, direi che non siamo di fronte ad una sconfitta della medicina e della chirurgia, alla quale io ancora oggi credo fermamente, siamo di fronte ad una situazione in cui i mezzi esistenti non sono stati utililizzati. Il follow up per mia mamma dal 2011 consisteva in TAC che comprendeva anche l'addome annuale. Dal giugno 2013 e' stata fatta solo nel gennaio 2015 dopo aver scoperto con la colposcopia la prima recidiva vaginale, averla asportata e aver praticato con successo radioterapia tant'e' che la situazione era tornata tranquilla (non tribolavamo con il cancro dal 2011 era un G2 quindi ritenuto anche a basso rischio e non era stata intrapresa alcuna terapia all'epoca) se non fosse che a gennaio 2015 si e' scoperta questa massa ormai semiocclusiva nel sigma con la tac, ma mia mamma gia' da 6 mesi accusava problemi a evacuare e la risposta e' sempre stata che il suo intestino era solo un po' irritato trattandolo con fermenti lattici, una tac all'ora come prevedeva il suo follow up sono sicura che avrebbe permesso di trattare l'attuale recidiva diversamente. Io credo ancora nella medicina oncologica, la radioterapia vaginale fatta perche' non essendo stato possibile rimuoverlo tutto per la vicinanza all'uretra aveva avuto successo con totale eliminazione delle cellule rimaste quindi non vedo perche' non possa ancora avere successo di nuovo. La salute complessiva di mia mamma per ora e' discreta, non ha particolari dolori se non alla ferita dove ha ancora i punti.Attendero' il colloquio con l'oncologo sperando almeno nella mia persona una maggiore schiettezza e sincerita' visto che solo conoscendo le cose posso essere un valido supporto per mia mamma e sperare nella sua sopravvivenza in piu' a lungo possibile.
La ringrazio e le porgo cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Mirco Bindi
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MONTALCINO (SI)
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Gentile Signora
quando avrà notizie sull'andamento della malattia, La prego di segnalarle.
Grazie
[#6] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2011
Grazie a lei Dott.Bindi siamo in attesa dell'istologico e primo contatto oncologico. Non manchero' ad aggiornala.
cordiali saluti