Utente 818XXX
Salve, mia madre 60 anni si è sottoposta in data 2 luglio 2008 ad un intervento di polipectomia a seguito di colonscopia che aveva riscontrato tale formazione di circa 10cm
A seguito di biopsia si è rivelato un tumore maligno in fase degenarativa per il 40% dell'intera massa analizzata.
L'intervento è riuscito alla perfezione secondo il medico che l'ha operata e dopo una decina di giorni è tornata a casa e da lì sono cominciati i problemi.....dopo 4-5 giorni ha iniziato ad avere febbre anche a 39 e mezzo e contattato il chirurgo gli ha consigliato un ciclo di antibiotici 5gg intracutanee, terminato il quale la febbre non ha smesso di esserci. E' stata quindi ricoverata per un'altra settimana e sottoposta a nuova tac a contrast e risonanza senza apparentemente avere risultati diagnostici rilevanti sulla causa di questa febbre e dei dolori che ogni tanto aveva. Poi a seguito di altra colonscopia si sono " accorti " della presenza di una stenosi proprio all'altezza della polipectomia. Allora io mi chiedo è normale questa cosa? ha delle colpe il medico che l'ha operata? la febbre è causata dalla stenosi e poi si può risolvere senza intervenire chirurgicamente? Spero di essere stato abbastanza chiaro....Grazie di cuore anticipatamente per la risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile utente,
non è possibile fornire una risposta precisa alle sue domande poichè non si conoscono con precisione la iniziale situazione clinica e le procedure effettuate.
Per quanto possibile le dico comunque che le retrazioni cicatriziali post-polipectomia sono possibili, poichè l'asportazione di un polipo causa una ferita che, con il tempo, cicatrizzando, può determinare un restringimento del lume. Il trattamento prevede, se possibile, delle dilatazioni progressive, o in caso di stenosi serrata una resezione intestinale chirurgica.
Tuttavia solo il restringimento del lume non giustifica la febbre.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 818XXX

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Grazie della sua risposta Dr. Nardacchione,
mia madre si è recata a fare accertamenti tramite colonscopia poichè aveva sangue nelle feci e gli è stato riscontrata la presenza del suddetto polipo. L'intervento è stato molto lungo, poichè, ci ha spiegato il chirurgo, per tranquillità sono dovuti andare oltre ciò che era stato segnato in preparazione per asportare bene il polito e si è quindi dovuti procere ad altra preparazione del tratto.
A dir la verità mi ha sempre lasciato dei dubbi questa spiegazione, comunque sia il fatto è che c'è questa febbre e non si sa da cosa dipenda, le analisi del sangue ripetute più volte riscontrano una valore VES molto alto, non ricordo di preciso quanto, comunque a quanto ne so, dovrebbe significare la presenza di un'infiammazione, ma a tutt'oggi non si sa nè dov, nè quale sia la causa nonostante mille accertamenti. L'altro ieri ha fatto anche un'ecografia, l'intestino risultava molto gonfio e quindi poco visibile, il fegato sta bene, l'unica perplessità sta nel fatto che gli è stato riscontrata una dilatazione ben marcata di un rene....c'è da preoccuparsi? e poi perchè a pochi giorni di distanza dalla tac non gli hanno detto nulla? dalla TAC si doveva vedere questo ingrossamento del rene? la febbre può dipendere da questo?
Grazie e buon lavoro!

[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore,
non è facile esprimersi senza aver visitato il paziente e consultato tutti gli esami e gli interventi effettuati. Ancora non sono riuscito a capire, certamente per mia colpa, se sua madre ha subito una resezione intestinale o una polipectomia. Comunque sia, un aumento di dimensioni del rene può essere indicativo di tante patologie, tutte con possibili risvolti settici (aumento della VES e febbre). Gli accertamenti da fare sono stati effettuati (es. ematici, TAC ed ecografia). A questo punto non le resta che ritornare dal chirurgo che ha effettuato l'asportazione e trovare con lui la soluzione a questo nuovo problema.
Cordiali saluti