Utente 260XXX
Buongiorno Dottori!

Mio padre ha 71 anni, fu colpito da ictus nel 2002 e da allora non ha mai più avuto nessun successivo attacco, esami sempre perfetti. Fino all'altro ieri quando di colpo ha iniziato ad avere una febbre molto alta, 39°, da ieri è in ospedale ed i medici stanotte hanno deciso di metterlo in terapia intensiva. Hanno fatto TAC, emocromo, torace, tutti esami con risultati perfetti eppure la febbre è arrivata addirittura a 41/42. I dottori dicono che non riescono a capire da dove derivi la febbre e perchè non si abbassi almeno. Ripeto da stanotte è in terapia intensiva, cosa dobbiamo aspettarci e soprattutto è mai possibile che non si riesca ad arrivare ad una diagnosi nonostante Tac ed altri esami suddetti non abbiano rilevato assolutamente nulla di negativo o anormale?
Vi scrivo con la speranza nel cuore, grazie infinite anticipatamente!

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, si è possibile ci siano grosse difficoltà a formulare diagnosi anche facendo una emocultura (lei non specifica se sia già stata fatta). In base poi alle condizioni cliniche: per esempio insufficienza respiratoria concomitante, ci si può indirizzare verso diagnosi più specifiche e meno usuali, ma questo i colleghi certamente lo sanno.
Anche l'anamnesi va scandagliata a fondo pur se apparentemente negativa. Immagino che dal punto di vista neurologico dopo l'ictus il babbo si fosse ripreso, perchè una febbre senza causa potrebbe essere anche di natura neurologica, ossia da alterazione del Centro della termoregolazione.
Per quanto possibile ho cercato di rispondere sperando di essere stata chiara, se lo desidera ci tenga informati.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 260XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno Dottoressa e grazie per la Sua risposta!

Come avrà notato la mia richiesta di consulto è risalente a sabato u.s., domenica pomeriggio mia madre e mia sorella sono andate in Ospedale (io vivo a 800 km da loro) e grazie a Dio la febbre è scomparsa totalmente!!
I suoi colleghi hanno riferito che lo terranno monitorato in terapia intensiva per qualche giorno ancora ma il grosso ostacolo (e spavento) della febbre altissima e persistente è appunto passato. Mia madre mi ha comunicato che il "colorito" di papà è ritornato fortunatamente il suo solito. I dottori pensano inoltre che la causa di tutto ciò possa essere stata un eccessivo uso di farmaci (che prende dal 2002 ovvero da quando fu colpito da ictus) unito all'enorme caldo di questi giorni al Sud quindi ad un grande colpo di calore. Inoltre, sempre secondo i Suoi colleghi, sarà necessaria pro futuro una nuova cura di farmaci proposta da un neurologo. Purtroppo non essendo presente fisicamente di più non so indicarle, oggi pomeriggio mia sorella andrà nuovamente in Ospedale e magari avrò qualcosa in più da comunicarle.
Volevo però sapere ugualmente il Suo parere su quanto suddetto.
La ringrazio anticipatamente e le auguro una buona giornata!
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buona sera, non so giudicare sui farmaci poichè non conosco cosa assume, ma il colpo di calore è possibile se il babbo si è esposto troppo non idratandosi a sufficienza. Certo che la febbre è durata molto: da quanto scrive da giovedì a domenica e questo mi riporta ad un anomalo funzionamento del centro termoregolatore.
L'importante è tuttavia che si sia risolto.
Saluti.
[#4] dopo  
Utente 260XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno Dottoressa!

Ieri mia sorella è stata in Ospedale: la febbre come le ho già detto ormai è totalmente sparita, mio padre inoltre ha ripreso ad urinare da solo col catetere nonostante sia ancora in terapia intensiva. Il dottore ha riferito a mia sorella che l'elettroencefalogramma non è stato proprio positivo in quanto a parole sue è come se " i tessuti a causa della febbre altissima e persistente per più giorni fossero bruciati". Inoltre hanno provato svegliarlo (credo lunedì) ma mio padre non ha dato reazioni e quindi resterà ancora in terapia intensiva.
Mi scuso se le mie informazioni sono scarse e magari poco chiare ma purtroppo devo riportare ciò che mi viene a mia volta riferito.
Mi auguro soltanto che il tutto possa procedere per il meglio!
Cordiali saluti!
[#5] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, Lei non si deve scusare di nulla: è normale che le informazioni forniteci spesso siano così....diciamo poco precise, specie se di seconda o terza mano. Ma nei casi complessi e particolari come quello del babbo, ciò diventa particolarmente rilevante perchè non si riesce ad esprimere compiutamente un parere senza conoscere bene la situazione clinica della persona in oggetto. Per esempio Lei ci dice ora che non sono riusciti a svegliare suo padre, ma che urina da solo se pur col catetere, mi chiedo dunque se suo padre è incosciente, se lo è per una somministrazione farmacologica o no, e se lo è sempre stato durante la febbre. L'EEG mostra dei problemi? Ma questi problemi sono di recente insorgenza o possono essere da rapportare al pregresso ictus: c'è un EEG pregresso di confronto? Se sono di recente insorgenza la febbre che ruolo ha avuto? O meglio di che natura era? Il discorso che ha bruciato i tessuti è incredibile, suo padre ha avuto una meningite?
Tutto questo ovviamente non lo sto chiedendo a Lei, ma sono domande che faccio a me stessa per cercare di capire con gli elementi che ho a disposizione.
Spero ovviamente che tutto rientri ma lei ci farebbe piacere se ci tenesse informati, saluti.
[#6] dopo  
Utente 260XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno Dottoressa!

Cercherò di rispondere alle Sue domande nel modo più chiaro possibile. Mio padre è incosciente sì, è stato indotto in coma farmacologico dalle 2:30 circa di sabato mattina scorso. E' stato cosciente e lucido fino a venerdì pomeriggio scorso quando venne trasportato in Ospedale e successivamente ricoverato. Ha perso conoscenza e lucidità dal momento che le ho suddetto quando è stato portato in rianimazione, nella quale sta da quasi una settimana appunto. Non ha avuto una meningite altrimenti i Suoi colleghi l'avrebbero individuata come causa di tutto e soprattutto ci avrebbero informati su questa diagnosi. Le posso aggiungere solo quanto segue: ieri mia madre è stata in Ospedale ed i dottori le hanno detto che i reni a causa di tutta questa situazione sono mal ridotti; hanno però diminuito l'ausilio del respiratore meccanico quindi mio padre non respira ancora da solo ma sicuramente inizia a non dipendere più in modo assoluto dalla macchina. Sull'EEG purtroppo non so dirle nulla di preciso oltre a quanto comunicatole precedentemente però non credo assolutamente ci siano situazioni relazionabili e quindi relative al suo precedente ictus. Le posso aggiungere questo particolare però: sia mia madre che mia sorella in due giorni distinti hanno provato a parlargli ed hanno visto chiaramente dei movimenti di risposta di occhi e piedi, i Suoi colleghi naturalmente non possono però dire se siano state "risposte propriamente di mio padre" o meno.
La ringrazio sinceramente per la Sua delicatezza, squisita gentilezza e grande professionalità e mi scuso ancora se quanto da me scritto sia poco chiaro o addirittura incomprensibile dal punto di vista medico.