Utente 386XXX
Salve,

Premetto che abito in Inghilterra e qua sono stato trattato finora. Vista la mia scarsa fiducia nel sistema sanitario qui presente vorrei esporre qua il mio problema.

In seguito ad esser stato diagnosticato positivo alla malattia di Lyme, mi è stato prescritto un corso di due settimane a 100mg al giorno di doxycyline. Al termine del suddetto corso durante una visita con un medico differente mi è stato detto che la prima prescrizione era sbagliata: avrei apparentemente dovuto prendere 100mg 2 volte al giorno (200mg complessivi al giorno).
Mi hanno quindi fatto cominciare un altro corso di altre due settimane al doppio del dosaggio.

L'unico dubbio che mi pongo è: qual'è la possibilità che il batterio abbia sviluppato una resistenza all'antibiotico durante le prime due settimane di sotto-dosaggio?

Il medico che mi ha visitato non sembra essersi preoccupato affatto della suddetta possibilità, ma ho l'impressione che qua prendano tutto un po' troppo alla leggera in termini sanitari.

Come mi consigliate di agire?

Grazie
Cordiali saluti



[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
è in effetti altamente improbabile che la Borrelia abbia sviluppato resistenza alla Doxiciclina.

Essendo i test immunoenzimatici non sempre attendibili con la Borrelia, le consiglio fra un paio di mesi di esegure una PCR per l'identificazione dell'acido nucleico del microrganismo.

Arrivederci.