Utente 388XXX
Salve ho 58 anni e avrei alcune domande da porre in quanto ad oggi mi trovo a combattere con un microcitoma ma non ho le idee ben chiare sulle cure che sto svolgendo. La storia e questa nel mese di giugno in seguito ad una tosse insistente che non voleva a dare via mi recai dal medico di base ed egli mi ha prescritto degli accertamenti di cui la Tac torace addome pelv.
Da quest'ultima si è evidenziato aumento degli spazi aerei con broncopatia cronica. Eteroformazioni in sede ilo-polmonare Sx del diametro di circa 4 cm, stenosi del bronzo principale Sx e dell'arteria polmonare Sx, linfonodi di volume aumentato del diametro di 15 - 25 mm, in sede ilo polmonare Sx, a livello della finestra aorto polmonare e nel mediastino posteriore, regolari i diametri cardiaci.
Fegato di volume lievemente aumentato con normale morfologia. Piccole cisti nei segmenti VIII - VI nella parte posteriore del segmento VI presenza di piccola area disomogeneamente ipodensa in tutte le fasi contrastografiche, ovolare del maggior diametro di 12 mm di sospetta natura ripetitiva; non dilatazione polo inferiore del rene sx, di natura ripetitiva. Pancreas,  milza, rene dx e surreni normali vescica in sede di capacità regolare. Fatto questo esame ho deciso di affrontare la situazione recandosi il giorno dopo presso la struttura ospedaliera Don Calabria di Negrar dove i vari oncologi hanno deciso di sottopormi ad una Broncoscopia con biopsia il giorno dopo, da questo esame si è riscontrato quanto segue: frustoli di carcinoma neuroendocrino scarsamente differenziato di tipo "a piccole cellule".
Materiale ematico privo di significativa componente cellulare diagnostica. 
Appurato ciò decidono di sottopormi a PET-TC una settimana dopo per escludere metastasi con questa diagnosi: L'esame PET-TC eseguita con scansione dalla base cranica al tratto prossimale degli arti inferiori ha evidenziato area polilobata di patologico ipermetabolismo in sede ilare-parailare Sx ( asse globale circa 6 cm, Suv Max 15) Localizzazioni linfonodali ipermetaboliche in sede mediastinica Sx in adiacenza all'arco aortico ( asse Max 2,5 cm, Suv Max) 
Conclusioni: indagine compatibile con nota eteroplasia ilare parailare polmonare Sx e localizzazioni linfonodi mediastiniche omolaterali. Reperto renale sx dubbio.
Scongiurata la massa epatica Non presente sono stato sottoposto ad esame istologico al rene è il risultato ha reso nota una massa del diametro di 4 cm ma di natura differente dal microcitoma bensì si tratta di un carcinoma a cellule chiare.
Adesso sto svolgendo una terapia chemioterapica su 4 cicli con cadenza di 21 giorni con cisplatino ed etoposidesite associata a terapia radioterapia con acceleratore lineare TrueBeam di 30 sedute (6 settimane) E dopo un mese una seduta di radioterapia all'ennesimo.
Volevo sapere: E possibile un intervento chirurgico qual'ora il microcitoma venga ridotto di volume? La radioterapia può essere una valida sostituta della chirurgia.
Quali altri esami dovrò fare? Grazie
[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Gentile Utente,
il trattamento cui lei viene sottoposto è quello che risulta essere, ad oggi, la miglior condotta terapeutica per la malattia neoplastica di cui è affetto. In particolare il trattamento chemio e radioterapico concomitante è il miglior modo per ottenere effetto sul tumore.
La chirurgia non è indicata in malattie come questa.
Alla fine del trattamento sarà sottoposto a periodici controlli TAC.
Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 388XXX

Iscritto dal 2015
Grazie mille dottore per aver risposto in modo celere ed esaustiva alle mie domande ma se mi permette avrei un'altra domanda da porle. Ho letto che oltre all’approccio terapeutico standard rappresentato dalla chemioterapia oggi si stanno aprendo nuove strade. Infatti, nella forma a piccole cellule, e stato fatto uno studio presentato al Congresso ASCO che ha evidenziato nei pazienti trattati con la combinazione nivolumab e ipilimumab una sopravvivenza media globale doppia (8,2 mesi) rispetto a solo nivolumab (4,4 mesi). i per i quali ce stata un'ottima risposta sotto il piano della percentuale di sopravvivenza sa dirmi qualcosa in merito a questa
[#3] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Questo che cita è uno dei numerosi studi condotti negli ultimi tempi in vari tumori, in cui farmaci immunologici di nuova generazione (ipilimumab, nivolumab, permbrolizumab e molti altri) stanno documentando una interessante attività (anche nel microcitoma polmonare).
Purtroppo ancora non sono disponibili per l'uso clinico per questa indicazione. Al momento, per esempio il nivolumab è disponibile con una particolare procedura (uso compassionevole) nel tumore polmonare non microcitoma dove ha dato i risultati più eclatanti.
Speriamo divengano disponibili anche per altri tumori tra cui il microcitoma.
[#4] dopo  
Utente 388XXX

Iscritto dal 2015
Grazie e ancora grazie dottore per il lato umano che la vede in prima linea nel mettersi a disposizione di chi cerca aiuto e supporto alla conoscenza di mali orribili come il microcitoma.
Con enorme stima.
[#5] dopo  
Utente 388XXX

Iscritto dal 2015
Scusi ancora Dottore dopo effettuata una Tac-Pet, ritiene possa essere opportuno continuare una radioterapia se l'area e diversa da quella già radiotrattata in precedenza e svolgere un esame della Cromogranina A ematica per terapia con analogo somatostatina?
Sto avendo dei pareri contrastanti sul trattamento chirurgico non capisco se è un problema legato all'assunzione di responsabilità o legato a studi che ne determinano l'inefficacia.
[#6] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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L'area da radiotrattare va delimitata dal radioterapista.
Riguardo la cromograninemia, è frequente trovare valori elevati nel microcitoma ma non sono chiaramente correlati ad una risposta al trattamento con analoghi della somatostatina. Un correlazione un po' maggiore si rileva in caso di positività alla scintigrafia con analoghi della somatostatina (Octreoscan). In ogni caso non ci sono evidenze chiare di un beneficio in sopravvivenza.
Infine il ruolo del chirurgo. Come dice lei, gli studi definiscono l'inefficacia della chirurgia salvo in stati inizialissimi. Alcuni chirurghi ritengono tuttavia di poter individuare singoli casi che possono beneficiare della chirurgia su residuo post chemio e radioterapia, ma rimangono opinioni, sia pure di esperti.
Cordiali Saluti