Utente 389XXX
gentili Dottori, scrivo in relazione ad un ecocolrdoppler effettuato da mia madre (66 anni) in data odierna.
Nel referto si legge: "Bilateralmente assi carotidei pervi. A livello della biforcazione carotidea destra presenza di grossolana placca calcifica a manicotto, che si irradia nella relativa Aci, ove provoca stenosi del 70% (flussi di turbolenza con riempimento della finestra ed iniziale comparsa di colori chiari).
A livello del bulbo carotideo sinistro presenza di ulteriore placca calcifica, estesa per mm. 10,5, con margini irregolari, che provoca stenosi del 60%. Apprezzabile ed ortodromico il flusso nelle a. vertebrali."
Il medico ecografista ha consigliato valutazione del chirurgo vascolare, paventando la probabilità di un intervento chirurgico per la rimozione della placca posta nella carotide destra.
La settimana prossima, col ripristino delle attività post ferie, mia madre si recherà da un chirurgo vascolare per una valutazione obiettiva. Intanto, volevo chiedervi se questo intervento può essere considerato fortemente a rischi in relazione ad una sofferenza cardiaca di cui mia madre è portatrice (ha sofferto di due episodi di fibrillazione ed assume Eliquis) e se l'intervento stesso è da considerarsi doloroso nel periodo post operazione (mia madre ha una storia clinica composta da due interventi consistenti per problematiche serie ma diverse), se è previsto un catetere per il deflusso dei liquidi, e quali sono i tempi di recupero completo.
Vi ringrazio, anche a nome suo, per quanto vorrete dirci.
[#1] dopo  
Dr. Gianni Mobilia
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In questi casi potrebbe essere indicato un intervento endovascolare con stenting carotideo