Utente 391XXX
Gentile Dr. Beretta,

come dicevo nel titolo ho letto un suo articolo, per la precisione questo ( http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/319-prova-piacere-assenza-orgasmo-fare.html ) per curiosità, non perché abbia questo problema. La mia domanda verte infatti su un altro aspetto (personale), in un passaggio che ho letto e glielo riporto:
<<[...]Se il pene rimanesse eretto dopo l'orgasmo, come la vagina rimane penetrabile, il momento dell'eiaculazione non avrebbe il significato che ha per l’uomo e per la coppia.[...]>>

È una domanda che mi pongo da sempre, ma non so perché ogni volta che ho visto un andrologo di persona mi son dimenticato di chiedere (nel mio caso un andrologo ed urologo per un varicocele ormai operato), e leggendo il suo articolo mi è tornato in mente il mio dubbio. Dai racconti e vissuto di amici (quando si condivideva di racconti soprattutto in età adolescenziale) noto una discordanza sul mio caso personale rispetto agli altri. Infatti al termine di un rapporto sessuale io non perdo l'erezione autonomamente, ma bensì la perdo perché sentendomi appagato e non avendo più voglia non ci penso più e perdo eccitazione.
Mi è capitato infatti più volte di voler continuare un rapporto anche dopo l'orgasmo e ci son riuscito senza problemi, insomma non è la perdita di erezione a farmi smettere ma l'appagamento di quel momento post coitale.

È anomala come cosa?


La ringrazio per le spiegazioni.

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Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

eiaculazione e contemporaneo orgasmo portano sempre ad una fase di latenza e recupero dove non è facile mantenere l'erezione soprattutto se non si ha la sua età.

Quello che lei qui descrive caratterizza il più facile recupero post eiaculazione-orgasmo che si osserva nei giovani maschi.

Un cordiale saluto.