Utente 182XXX
Gentili dottori, per chi come me ha avuto prostatite e tende ad avere rapporti sessuali lunghi (una o due ore,a volteprima di giungere a eiaculazione, c'è il rischio che l'infiammazione prodotta da tale modalità di coito possa alla lunga provocare cancro alla prostata ?
Aggiungo che non raggiungo questi tempi grazie allo stop and go (se non saltuariamente per evitare di giungere all'orgasmo prima della partner) , ma perché ho un discreto controllo nel decidere di eiaculare o meno .
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
è statisticamente accertato che per ottimizzare la salute della prostata un rapporto sessuale non deve durare più di 6-7 minuti esclusi i preliminari. Rapporti troppo prolungati possono causare congestioni o infiammazioni alla prostata, ma ad oggi non ci sono evidenze che possa determinare l''insorgenza di un cancro a tale livello.
[#3] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Grazie dottore,
mi scusi ma allora anche quando il pene durante il sonno e' in erezione (che credo possa durare anche piu' di un'ora), anche in questo caso l'erezione prolungata provoca infiammazione alla prostata?
E se si', allora le erezioni prolungate durante il coito aumentano l'infiammazione in quanto si sommano a quelle durante il sonno?
Mi viene da pensare che gli attori porno avranno tutti prosblemi alla prostata in quanto a infiammazione. Risulta che in questa categoria aumenti il rischio di cancro prostatico?
Grazie mille.
[#4] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
in effetti le erezioni notturne possono durare anche più di un'ora come si evince da esami quali il Rigiscan. Essi sono degli eventi naturali in assenza di eccitazione che è il principale meccanismo che determina la cosiddetta "congestione pelvica" ovvero un iperafflusso di sangue che tende a ristagnare in tale sede e perdere gradualmente ossigeno con la formazione dei cosiddetti "radicali liberi". Tale congestione si risolve con l'orgasmo grazie alla contrazione ritmica dei muscoli del pavimento pelvico. Nelle erezioni notturne non avviene l'orgasmo e l'afflusso e proporzionale al deflusso se non in sporadici casi come nelle polluzioni notturne.
E' ovvio che esiste una variabilità individuale ovvero si parla di predisposizione allo sviluppo di infiammazione prostatica se il rapporto dura troppo a lungo, ma non è detto che questo evento si determini sicuramente.
Ad oggi non ci sono sicure evidenze di associazione fra infiammazione della prostata e tumore.
[#5] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dottore,
Quindi, se ho capito bene durante l'erezione vi è' un afflusso di sangue alla zona pelvica che non solo provoca infiammazione alla prostata ma produce elementi cancerogeni , i radicali liberi.
Per liberarsi da infiammazione e radicali liberi bisogna quindi eiaculare.
1) allora non è tanto importante quanto dura il rapporto sessuale ma che alla fine il rapporto termini con l'eiaculazione ?
2) se ho ben capito durante le ereZioni nel sonno non vi è' un ristagno di radicali liberi nella prostata perché l'afflusso di sangue termina con il terminare del l'erezione mentre durante l'eccitazione sessuale se non si ha l'orgasmo i radicali liberi non defluiscono?
3) e' possibile che la prostatite sia causata da rapporti sessuali troppi lunghi?
Grazie mille
[#6] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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1) I radicali liberi non sono cancerogeni e non vengono eliminati con l'orgasmo se non in minima parte
2) La durata del rapporto predispone ad una infiammazione prostatica come già ribadito.
3) E' corretto eiaculare dopo una eccitazione sessuale specie se prolungata
[#7] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dottore, non mi sono chiari due punti:
1) perché l'erezione durante il sonno non provoca infiammazione prostatico mentre quella derivante dal l'eccitazione sessuale si'
2) se al termine del rapporto avviene l'eiaculazione la quale fa cassare l'eccitazione allora non è' tanto nociva la lunga durata del rapporto ma solo la mancata eisculazione al termine dello stesso, o sbaglio?
Grazie mille
[#8] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dottore, non mi sono chiari due punti:
1) perché l'erezione durante il sonno non provoca infiammazione prostatico mentre quella derivante dal l'eccitazione sessuale si'
2) se al termine del rapporto avviene l'eiaculazione la quale fa cassare l'eccitazione allora non è' tanto nociva la lunga durata del rapporto ma solo la mancata eisculazione al termine dello stesso, o sbaglio?
Grazie ancora
[#9] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile ragazzo,
vedo che ripete sempre gli stessi concetti ed ovviamente le mie risposte rimangono le stesse. Rilegga gentilmente in maniera attenta i precedenti post. Ovviamente se lei rimane convinto delle sue affermazioni non posso fare più nulla per farle cambiare idea ed in definitiva se lei ad oggi non ha problemi ad avere rapporti prolungati e quindi non avverte fastidi non deve modificare le sue abitudini sessuali.
[#10] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dottore,
Mi scusi ma ho inavvertitamente ,per errore, mandato due volte lo stesso post.
Comunque non è che rimango fermo nelle mie posizioni, le ho fatto solo due domande per capire ciò che non mi è chiaro, pur rileggendo la nostra conversazione .le due domande sono quelle del mio ultimo post e se vorrà chiarire quei miei dubbi le sarò grato.
Per quanto ai rapporti prolungati, finora di grossi fastidi non ne ho avuti per cui potrei continuare come dice lei. Mi chiedevo solo se l'infiammazione derivante da essi possa alla lunga essere cancerogena.
Grazie ancora e buona giornata
[#11] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Come già scritto:
1)" l'eccitazione durante stimolo sessuale è il principale meccanismo che determina la cosiddetta "congestione pelvica" ovvero un iperafflusso di sangue che tende a ristagnare in tale sede e perdere gradualmente ossigeno con la formazione dei cosiddetti "radicali liberi". Tale congestione si risolve con l'orgasmo grazie alla contrazione ritmica dei muscoli del pavimento pelvico......"
2) Ad oggi non ci sono sicure evidenze di associazione fra infiammazione della prostata e tumore.