Utente 394XXX
Vorrei un consiglio su quanto mi è successo:
ho portato mia mamma, 81 anni,a fare una visita cardiologica (privatamente) perchè da tempo soffre di fibrillazione atriale (non valvolare) e finora è stata trattata solo con ascriptin (oltre ad altri farmaci per la pressione, ecc) Lo specialista, dopo una visita accurata, più di un'ora e mezza (io ero presente), le ha prescritto il Rivaroxiban 15mg, da inziare urgentemente, non ritenendola idonea, per età, alimentazione, ecc. alla cura con il CUMADIN.
Non potendo lui effettuare il piano terapeutico, ne la prescrizione su ricetta rossa (forse è in pensione?!?), mi sono rivolta, su suo suggerimento e anche del medico curante, alla struttura pubblica,il medico che mi ha ricevuto dice che, per protocollo, non può prescrivere il nuovo farmaco perchè obbligati a fare una prova con il Cumadin per almeno 6 mesi e poi eventualmente valutare il passaggio ai Nao.
Ho richiamato il cardiologo che mi ha ribadito che mia madre non è idonea all'uso del CUMADIN e che a sua opinione è meglio il farmaco di nuova generazione. Ho risentito il medico geriatra che a questo punto ha contattato direttamente lo specialista e il risultato è stato,in poche parole, che se vogliamo il farmaco nuovo dobbiamo pagarcelo. Ovviamente è quello che faremo, visto anche quello che ho letto nel vostro sito, ma tutto questo mi sembra vergognoso!!!
Ah, dimenticavo, non contenta ho pure contattato l'assistenza farmaceutica dell'ospedale di PD,(visto che nel sito è presente una sezione apposita con descrizione e procedura per la prescrizione dei nuovi anticoaugulanti)Devo dire che mi hanno gentilmente e prontamente risposto, spiegandomi però con un gran giro di parole, ma che alla fine ho recepito solo come un solo problema di soldi perchè il Cumadin alla Sanità costa meno che il nuovo farmaco, che loro hanno le mani legate.......Spero vogliate rispondermi con onestà e sincerita....Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Gentile Signora,
peer poter prescrivere i NAO occorre far parte di una struttura accreditata dall' AIFA nazionale (cardiologie, medicina interna ospedaliere /universitrie).
Quindi un cardiologo privato od in pensione non ha accesso all' AIFA e non puo' stilare il piano terapeutico.
Per cio che concerne la prescrivibilita' dei NAO va detto che la paziente ha diritto alla prescrizione del NAO se:
- la terapia con Coumadin non riesca ad ottenere valori stabili di INR (quindi occorre che la paziente provi il Coumadin), oppure:
- se la paziente ha effettive difficolta nell'esecuzione di prelievi periodici per dosare il Coumnadin (paziente allettata, oppure sola e con laboratorio lontano, etc).

Arrivederci
cecchini
[#2] dopo  
Utente 394XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio per la risposta, mia madre ha 81 anni, mio papà 87 è ringrazio Dio sono abbastanza indipendenti, ma come ben saprà, anche da medico, si fanno molta confusione, io lavoro tutto il giorno e non posso sicuramente portare su e giù mia mamma a fare i prelievi che da quello che ho capito, frequenti nelle prime settimane, inoltre sabato scorso è pure caduta e si è fratturata un braccio e per 30 gg ha il gesso e poi riabilitazione, secondo lei posso pretendere il farmaco prescrittomi dal cardiologo?
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Gentile Signora,
sa madre necessita , con il Coumadin , di un prelievo alla settimana per il primo mese e poi di uno ogni 2-3 settimane.
se sua madre ora si e' fratturata ed e' portatrice di gesso spero che le abbiano prescritto le iniezioni sottocutanee di eparina a basso peso molecolare per prevenire le flebo tromboi.
Per cio che riguarda i NAO le faccio presente inoltre che , al contrario del Coumadin, questi, al momento attuale, non hanno antidoti in caso di emorragie gravi.
Quindi come vede non e' proprio tutto oro ciò' che luccica.
Arrivederci

cecchini