Utente 348XXX
Buongiorno a tutti, volevo chiedere gentilmente un vostro parere sul dibattito "statine e colesterolo alto". allego, a tal proposito, questo link dove il dott. Garattini spiega in che modo le case farmaceutiche cerchino (immagino in accordo con parecchi medici) di far assumere medicinali alla più larga fetta di popolazione possibile: https://www.youtube.com/watch?v=-cA-dzKN8U4 sul serio, perché, nel giro di 15 anni, è stato abbassato il colesterolo massimo da 240 a 200? ricordo quando feci le analisi del sangue nel 2004, i parametri massimi erano di 240 (e il colesterolo ldl di 190 o, addirittura, 200). oggi siamo arrivati a 200 e si prevede che tale tetto scenderà nei prossimi 5 o 10 anni. è ovvio che, così facendo, quasi tutta la popolazione che abbia superato i 40/45 anni di età, si troverà costretta ad assumere statine. e, soprattutto, è vero (così come viene spiegato nel video che ho allegato) che, in realtà, il rischio cardiovascolare (infarto e ictus) è praticamente pari in quelli che hanno livelli di colesterolo normale e in quelli che hanno livelli superiori? ed è vero che non esiste distinzione tra il colesterolo cattivo e quello buono (in pratica, conterebbe solo quello totale)? sempre alcuni medici sostengono che le statine, in realtà, non servirebbero a nulla (confermato da cardiologi americani e francesi, che hanno anche scritto dei bestsellers su questi argomenti) e che tra i danni causati da anni di assunzione di statine ci sarebbero incrementi di diabete, ipertensione, cataratta, perdita della memoria, impotenza, danni epatici gravi, danni ai muscoli e aumento del peso corporeo.come vedete, sulle statine si dice tutto e il contrario di tutto. vi ringrazio

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Le statine riducono in maniera straordinaria il rischio di infarto ed ictus (approssimativamente del 30%).
Come tutti i farmaci possono avere effetti collaterali (di solito - anche per mia diretta esperienza rari e del tutto reversibili).
Come tutti i farmaci e' opportuno valutare il fattore di rischio del paziente.
Io personalmente lo assumo come prevenzione primaria.
Le allego un articolo eloquente, che forse le puo' interessare, dell' American Heart Association

http://www.cardiologychannel.it/contents.php?pdfID=105

Arrivederci

cecchini
[#2] dopo  
Utente 348XXX

Iscritto dal 2014
Letto. articolo interessante e che mostra l'altra faccia della medaglia. sulle statine, ormai, si è detto e scritto tutto e il contrario di tutto. c'è anche chi sostiene che, addirittura, sarebbero utili per prevenire certi tipi di tumore, come quelli della prostata. altri, invece, sostengono che li provocherebbero... (ma non alla prostata). ma è vero che, comunque sia, le statine aumenterebbero la pressione sanguigna e i livelli di glicemia nel sangue? questo è un problema da non sottovalutare, però
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
No non e' vero.
E' vero invece il dato statistico sulla sopravvivenza e sulla riduzione del circa il 30% su infarto ed ictus cerebrale.
Arrivederci
[#4] dopo  
Utente 348XXX

Iscritto dal 2014
Bene, questo mi fa piacere, perché smentisce la notizia (a questo punto falsa e tendenziosa) che ritiene che la percentuale di infarti ed ictus sia pari in soggetti con colesterolo alto e quelli con analisi del sangue nella norma