Utente 291XXX
Salve a tutti. Ho 29 anni, sono un soggetto molto ansioso da sempre. Negli anni scorsi ho seguito una cura con cipralex per ansia generalizzata che ho ripreso in questi giorni. Soffro di extrasistole e ho studiato a fondo il mio cuore: svariati ecg, ecocardio, holter, ecg da sforzo e rmn cardio. Tutti risultati sempre nella norma. Solo il terzultimo holter aveva evidenziato alcuni episodi di tpsv che il mio cardiologo nn ha ritenuto degni di nota.
Ieri appena svegliato avevo il battito del cuore molto accelerato...96bpm un po spaventato ho misurato la pressione ho visto che erano 125 bpm. Mi sono spaventato non poco e sono andato in ospedale dove mi hanno fatto ecg che era nella norma ( non avevo più tachicardia) e mi hanno fatto prelievi da cui è risultato il potassio a 3,3 anziché 3,5. I medici mi hanno mandato a casa dicendo che devo tranquillizzarmi e curare l'ansia. Questo è un periodo particolarmente ansioso e stressante per me.

Ora però vorrei capire se questi episodi di tachicardia sinusale in cuore sano possono essere considerali normali oppure se io mi devo preoccupare. Anche stamattina al risveglio avevo 98 bpm e mi sono agitato di nuovo. Vorrei capire se è necessario andare in ospedale ogni volta che avverto tachicardia e se questa è necessariamente sempre una tpsv oppure può essere una tachicardia da stress o carenza di potassio.
Ora sto assumendo polase 1 al giorno e ho preso appuntamento per l'ennesimo Holter (negli ultimi anni ne avrò fatti circa 15 di cui gli ultimi 2 negativi).
Cosa mi consigliate?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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La tachicardia sinusale è una tipica conseguenza degli stati ansiosi, e non è per nulla influenzata dalal ionemia.

La terapia è:
a) attività fisica aerobica (corsa, nuoto, bicicletta, ballo liscio), che "condiziona" il cuore a mantenere una frequenza bassa
b) tecniche di rilasasmento e di concentrazione (yoga, training autogeno, meditazione) che permettono di controllare emozioni e stati di tensione.

[#2] dopo  
Utente 291XXX

Iscritto dal 2013
Gentile Dottoressa. .la ringrazio per la risposta. Il fatto che si tratta di "tachicardia sinusale" l'ho detto io semplicemente perché durante la tachicardia non presentava aritmie (forse qualche extrasistole) ma non so se dal punto di vista medico (ecg) si possa definire veramente come una tachicardia sinusale...io ho indicato il termine sinusale per far capire che si trattava di un battito ritmico. Secondo lei può essere una tpsv oppure è davvero una tachicardia sinusale. Comunque sono ansioso a livelli estremi...e negli ultimi mesi sto soffrendo molto fisicamente ( anche a livello gastrointestinale) per questa cosa ma non vorrei sottovalutare i problemi affidandone le cause all'ansia e basta.
Poi sono circa 12 giorni che ho un fastidio (come muscolo-costale) intermittente al petto destro (che a volte corrisponde alla parte sotto scapolare destra). Il fastidio non è sempre presente ma va e viene e mi viene da associarlo ad una rigidità diffusa del rachide cervicale. Ieri ho eseguito ecg e nn mostrava niente...posso tramite ecg negativo aver ecluso in questo modo patologie coronariche in atto (infarto)?
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Una frequenza di 125/m' è probabilmente sinusale.

Le tachicardie parossistice -come dice il nome- iniziano e smettono improvvisamente.

Un dolore muscolo-costale all' emitorace destro non è di origina cardiaca!