Utente 406XXX
Buongiorno a tutti i medici del forum. Sono uomo, 34 anni. A seguito di bruciore durante la minzione e piccolissime secrezioni gelatinose visibili dopo spremitura del glande, ho deciso di fare visita specialistica. Questi mi ha prescritto spermiocoltura e tampone uretrale. Dalla spermiocoltura non e' risultato nulla, mentre dal tampone e' risultata presenza di ureaplasma parvum.il mio specialista, alla luce dell'antibiogramma, mi ha prescritto zitromax 3 giorni, solo che alla prima pasticca ho avuto forte diarrea e nausea. Ho risentito lo specialista che mi ha prescritto allora minocin per 10 giorni, nonstante nell'antibiogramma non fosse contemplato, ma il batterio risulta sensibile alla doxiciclina che io pero' non posso prendere perche' non lo tollero proprio. Vi chiedo, doxiciclina e minociclina sono la stessa cosa?il minocin e' ugualmente efficace verso l'ureaplasma?sinceramente non ho mai sentito parlare di ureaplasma parvum, ma solo di ureaplasma urealyticum. Sono diversi come batteri? sono entrambi pericolosi per la fertilita' maschile?ho letto che l'ureaplasma urealyticum e' quello piu' preoccupante... ma i sintomi fastidiosi io li ho lo stesso!grazie tante a chi voglia risolvere i miei dubbi!

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

sull'ureaplasma urealyticum ha delle informazioni corrette.

Detto questo poi condivisibile la scelta dell'antibiotico, un derivato delle tetracicline, a cui sono sensibili tutti i ceppi di ureaplasma.

Altre informazioni note sono che l'ureaplasma parvum è un microrganismo della famiglia dei un micoplasmi che può causare anche delle infezioni uretrali.

Risenta ora il suo andrologo di fiducia.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 406XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio per la chiara risposta. Quello che vorrei sapere,e' se l'ureaplasma parvum nell'uomo può causare anche infertilità al pari dell'ureaplasma urelyticum. Se è meno pericoloso e se è facilmente eradicabile tramite antibiotico appropriato. Le chiedo questo perché so che alcune persone impiegano mesi per debellare l'ureaplasma urelyticum. Grazie!
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

l'ureaplasma parvum si comporta come tutti gli altri micoplasmi e quindi per debellarlo bisogna sempre seguire attentamente tutte le indicazioni datele dal suo andrologo di riferimento; comunque, essendo un'infezione meno frequente, sono anche meno note le sue "attività" a livello delle vie seminali ma sappiamo che, in alcuni casi, può dare anche delle uretriti cliniche fastidiose ma non sembra essere al momento il suo problema clinico.

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 406XXX

Iscritto dal 2016
Gentile dottore, cosa intende per ''non sembra essere al momento il suo problema clinico''?Pensa non sia dovuta a tale infezione la mia sintomatologia?Io comunque ho bruciori alla minzione e piccolissime secrezioni dopo spremitura del glande, che comunque non sono abbondanti ne sempre visibili. Inoltre ho la sensazione di avere sempre la punta del pene ''bagnata''.Grazie
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

come già dettole, segua le indicazioni ricevute dal suo andrologo di riferimento che dovrebbero far scomparire anche i sintomi che, in effetti, potrebbero ricordare anche un'uretrite.

Se comunque desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche urologiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/199-cistiti-ed-uretriti-urina-brucia.html
Un cordiale saluto.

[#6] dopo  
Utente 406XXX

Iscritto dal 2016
Grazie dottore, l'avevo gia' letto il suo articolo e sinceramente sto bevendo anche succo di mirtillo;) Volevo aggiornarla su una cosa. Questa mattina ho effettuato l'ecografia con ecocolordoppler scrotale. L'esame e' stato tutto nella norma, a parte degli ''sporadici micro calcificazioni 1.3 mm che non sembrano rivestire carattere patologico''. Il medico ecografista mi ha detto che non sono nulla e non devono suscitare preoccupazioni. Ora sentirò cosa ne pensera' l'urologo alla visita del mese prossimo. Secondo Lei possono essere pericolose per la fertilita' queste calcificazioni?C'e' modo di eliminarle?Come si formano?Ultima domanda: Secondo la sua esperienza, hanno mai portato qualche tipo di problema?Grazie
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Dove sono queste microcalcificazioni?

Sono situate a livello dei testicoli o della prostata?
[#8] dopo  
Utente 406XXX

Iscritto dal 2016
Grazie dottore per l'interessamento. A livello testicolare. L'ecografista mi ha detto che non hanno rilevanza,ma vorrei sapere a cosa sono dovute, se possono compromettere la fertilita' e se possono scaturire da infezione o evento infiammatorio. Grazie!
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

le microcalcificazioni a livello testicolare generalmente sono congenite , non sono eliminabili e vanno semplicemente monitorate nel tempo con il suo urologo di fiducia.

Sulla sua fertilità poi, appena possibile, bene fare un esame del liquido seminale in un laboratorio dedicato, aggiornato e possibilmente consigliatole sempre dal suo urologo od andrologo di fiducia.

Ancora un cordiale saluto.
[#10] dopo  
Utente 406XXX

Iscritto dal 2016
Grazie dottore,un'ultima precisazione e poi la lascio lavorare!lo spermiogramma lo devo fare appena possibile,l'andrologo me lo ha fissato dopo un mese dalla fine della terapia antibiotica,per renderlo il più attendibile possibile e presso un laboratorio pma dedicato. Il mio ultimo quesito è se c'è relazione tra problemi di infertilità maschile e tali calcificazioni. Meglio,se le calcificazioni possono influire direttamente o indirettamente sulla qualità dello sperma. Grazie e la aggiornerò presto!
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non si escludono "relazioni tra possibili problemi di infertilità maschile e tali microcalcificazioni testicolari" ed è per questo che il suo andrologo le ha indicato un esame del liquido seminale; comunque, per avere più informazioni su questo tema andrologico complesso, si legga anche questo articolo sempre presente e pubblicato nel nostro sito:

http://www.medicitalia.it/blog/urologia/813-esiste-correlazione-calcificazioni-tumore-testicolo.html

Un cordiale saluto.