Utente 385XXX
Buongiorno,
sono a chiedere un consulto per la mia situazione clinica. Da circa 3/4 anni sto avendo seri problemi con l'asma, che ho avuto da bambino ma all'epoca curata solo con aerosol e quasi scomparsa.Ora si è ripresentata molto più seriamente a 30 anni.
Ho effettuato i test allergici e praticamente sono allergico a tutto, graminacee, parietarie, betullacee, ulivo, pollini, polveri, gatto, etc.
Sono in cura da molto tempo con salmetarolo e fluticasone 2 puff mattina e sera, antistaminico di mattina (pafinur) e spray nasali di mometasone furoato 2 puff mattina e sera. Inoltre su consiglio dell'allergolo, faccio aerosol nasali con betometasone furoato.
Sono stato operato di poliposi nasale, deviazione setto e turbinati 2 anni fa, ma a me sembra con scarsi risultati perché praticamente non ho più il senso dell'olfatto e la respirazione è sololeggermente migliorata.
Ho paura di assumere troppi cortisonici, ma se non seguo questo schema preciso ho serie difficoltà a respirare, con sibili e costrizione toracica.
Nonostante tutto ciò, questa settimana sono stato costretto a prendere del betametasone 0,5 mg al mattino per un brutto catarro in gola.
Sbaglio qualcosa nella terapia o è una situazione difficile da risolvere?
Tempo fa uno pneumologo mi aveva consigliato di assumere Montelukast la sera, che non ho fatto per paura delle contoindicazioni lette sul bigiardino (ansia, depressione etc.). E' un farmaco sicuro visto che sono già molto apprensivo e ansione per la salute?
Ho letto inoltre che alcuni casi si ricorre a farmaci per l'asma biologici (omalizumab) che è utilizzato anche per la poliposi nasale? Potrebbe aiutarmi questa terapia o non fa per il mio caso?
Grazie ai gentili dottori che vorranno rispondere.
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Morelli

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a prescindere dall'episodio di raffreddore a causa del quale ha avuto 1 peggioramento temporaneo dell'asma e per il quale ha assunto betametasone direi che lo schema terapeutico di base é condivisibile dal momento che le giova (se ho ben capito); per ridurre il carico di cortisonici che assume con gli spray le consiglio di evitare l'aerosol nasale con betametasone e, se proprio necessario (tenga conto che talora l'aerosol nasale é peggiorativo sull'asma) di provare il disodiocromoglicato; per quest'ultimo ne parli con il suo medico di fiducia. Valuti inoltre con il suo medico se sia opportuno aggiungere alla terapia 1 farmaco ansiolitico; l'ansia può agire in senso negativo sul naturale decorso dell'asma. Circa il montelukast: al di là di quanto ha letto sul bugiardino nella maggioranza dei casi é ben tollerato e nel 40-60% di chi ne fa uso é migliorativo. le altre molecole cui fa riferimento trovano indicazione in casi particolari. Infine: attenzione alla dipendenza da cortisone facilitata dalle sue paure per la salute. Cordiali saluti
Dr. Giovanni Morelli. Horus Studio Medico via Ricciardelli 41 - 81100 Caserta Tel 0823.327788 - e-mail dottormorelli@gmail.com - www.dottormorelli.it

[#2] dopo  
Utente 385XXX

Buongiorno egregio dottore Morelli e grazie per la sua risposta.
Dopo questo brutto episodio di raffreddore sfociato in una leggera otite con catarro tubarico, il mio otorinolaringoiatria mi ha prescritto antibiotico cefixima e un mucolitico , e devo dire che anche le sensazioni di cattiva respirazione sono nettamente migliorate.
Sto via via cercando di ridurre le dosi di cortisonici per l'asma, che in questi giorni non mi da molti problemi. Può aver influito sull'asma la cura antibiotica?
Per gli ansiolitici non mi sento assolutamente di doverne assumere in quanto riesco a trovare un mio equilibrio senza problemi grossi.
Le chiedo se invece è il caso di affrontare le allergie con i vaccini, o essendo troppe le sostanze a cui sono allergico, non avrei risultati?
Grazie per il servizio che offrite e la consulenza.
cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Morelli

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Sull'asma ha influito la laringotracheite virale da cui é stato colpito; si tratta di 1 infezione virale che in 1 soggetto allergopatico asmatico incide in senso peggiorativo e guarisce più lentamente che in soggetto non allergopatico. sospenda il cortisone dopo averlo scalato gradualmente per i motivi anzidetti. Circa la immunoterapia: in considerazione dello stato di poliallergia quale é il suo, le probabilità di successo si riducono notevolmente. Cordiali saluti
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