Utente 406XXX
buongiorno,
sono una donna di 35 anni e soffro di asma non allergico sin dall'infanzia.
Attualmente sono affetta da una bronchite molto forte, (i primi episodi di tosse risalgono all'8 marzo u.s.), trattata per 20 giorni con il Klacid 500 e con cortisone (medrol da 16, il cui dosaggio iniziale è stato due compresse per due volte al giorno, gradualmente diminuito di circa un quarto di compressa ogni due giorni).
a seguito di un iniziale miglioramento, ho riscontrato una sorta di ricaduta, che si esasperava nelle ore notturne, con crisi d'asma acute.
l'ultima crisi ha richiesto, oltre alla inalazione di dosberotec, l'assunzione di mezza pasticca ulteriore di medrol 16 (la dose che stavo seguendo era 1 compressa la mattina ed una compressa ed un quarto la sera).
Ora, volevo sapere se, come da mia sensazione, la riduzione del cortisone possa essere stata troppo drastica e aver comportato la riacutizzazione degli episodi asmatici e se la circostanza di aver assunto una dose superiore in serata può comportare ulteriori problemi. Inoltre, se ci sono accorgimenti ulteriori utili da assumere, oltre alla graduale riduzione a partire da questa nuova dose.

Grazie mille,
Virginia Scalera

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Morelli

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In base ai dati forniti ritengo doversi puntualizzare la necessità di implementare un trattamento organico della ostruzione bronchiale, multifarmaco e complementare, includente anche il cortisone.Cordiali sauti
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