Utente 386XXX
Buonasera,

Sono un uomo di 63 anni, sono stato operato a Gennaio 2016 di cistectomia radicale con ureterocutaneostomia.
Soffro di cardiopatia ischemica cronica (PTCA+STENT nel 2010), diabete tipo 2, glaucoma.
Inoltre sono portatore di PMK bilaterale. Sono un ex fumatore (da Gennaio 2016).

Assumo la seguente terapia:

PANTORC
CONGESCOR
ESKIM
ENAPREN
DEBRIDAT
METFORAL
DUOPLAVIN
NORVASC
TORVAST

L'esame istologico post-cistectomia ha riportato:

MATERIALE INVIATO:
1) VESCICA-PROSTATA
2) APPENDICE

MACROSCOPIA:
CAMPIONE DI CISTOVESCICULOPROSTATECTOMIA: VESCICA DI CM. 7X5, PROSTATA DI CM. 4X3.
ALL'APERTURA, IN CORRISPONDENZA DELL'URETERE, SI REPERTA AREA DEPRESSA, MICROEMORRAGICA, DI CM. 1.3X1, CHE SI CAMPIONA IN TOTO.
2) APPENDICE VERMIFORME DI CM. 6, CON ADESO FRAMMENTO IRREGOLARE DI TESSUTO ADIPOSO.

DIAGNOSI:
1) IL QUADRO MICROSCOPICO DEL COMPLETO CAMPIONAMENTO EFFETTUATO DELL'AREA MICROEMORRAGICA MACROSCOPICAMENTE DESCRITTA E DELL'ESTESO CAMPIONAMENTO DELLA RESTANTE CAVITA' VESCICALE MOSTRA PLURIFOCALI IMMAGINI DI CARCINOMA UROTELIALE DI ALTO GRAFO sec. WHO/ISUP 2004, ANCHE CON IMMAGINI DI CRESCITA ENEOLITICA, COINVOLGENTE GLI SFONDATI GHIANDOLARI ED IL CONNETTIVO SUBUROTELIALE. SI ASSOCIA UN INFILTRATO INFIAMMATORIO PREVALENTEMENTE CRONICO, AD IMPRONTA GRANULOMATOSA, CON PRESENZA DI CELLULE GIGANTI MULTINUCLEATE DEL TIPO CORPO ESTRANEO, IN CORRISPONDENZA DELLA PREGRESSA BIOPSIA. DAL GRASSO PERIVESCICALE SI ISOLA UN PICCOLO LINFONODO LIBERO DA NEOPLASIA. L'URETERE REPERTATO, LE VESCICOLE SEMINALI, IL TESSUTO ED IL MARGINE PROSTATICO SONO LIBERI DA NEOPLASIA.
2) IL QUADRO MICROSCOPICO MOSTRA APPENDICE VERMIFORME LIBERA DA NEOPLASIA, SEDE DI FLOGOSI CRONICA, ATTIVA, ANCHE CON PRESENZA DI ISTIOCITI.
STADIO PATOLOGICO: pT1, N0 sec. AJCC 2010.

Detto questo, circa 3 settimane fa mi sono sottoposto a TC Total Body con m.d.c. per una valutazione generale.

Il referto (riporto quello pertinente al torace) è il seguente:

Presenza di pace-maker. Segni di enfisema con piccole bolle aeree subpleuriche e centroparenchimali.
Non apprezzabili alterazioni densitometriche da riferire a lesioni polmonari a carattere infiltrati in atto.
Conservata pervietà delle principali diramazioni bronchiali. Nodulazioni linfonodali ilo mediastiniche del dm di 11 mm a sede prescolare. Assente versamento pleurico e/o pericardico.

Le mie domande sono le seguenti:

1) Le nodulazioni linfonodali ilo mediastiniche del dm di 11 sono indice/rischio di un eventuale tumore al polmone?
2) Cosa mi consigliate?

Grazie mille e complimenti per il servizio che offrite.
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Il reperto radiologico così come da lei riportato è parafisiologico: ovvero non dovrebbero essere alterazioni francamente sospette in senso neoplastico ma reperti meritevoli al massimo di un controllo dimensionale nel tempo.
Si affidi comunque al giudizio dei colleghi che la stanno seguendo
[#2] dopo  
Utente 386XXX

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Gentilissimo Dott. Scanagatta, La ringrazio per la celere e chiara risposta.
Seguirò senza ombra di dubbio i Suoi consigli.

Mi permetta di porLe un'ultima domanda: mi consiglia quindi un controllo ogni 4 mesi?

La ringrazio.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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in un caso del genere nel nostro centro la tac viene considerata negativa e il follow up continua secondo le tempistiche decise dall'oncologo referente (4 o 6 mesi)

Cordiali saluti