Utente 362XXX
Gentili specialisti,
in data 30 dicembre 2011, mentre urino, vengo colto da fortissimo bruciore all'atto della minzione, mentre il getto emesso appariva bianco e torvido. Da quella sera inizio ad avvertire i seguenti disturbi:
-Cronico stimolo ad urinare; nel tempo ho imparato a sopportarlo e gestirlo, quindi ora, pur avendolo sempre, riesco a ignorarlo, spesso
-Frequenti fitte in sede prostatica-anale-pelvica, specialmente dopo intensi periodi di attività sessuale
-Sensazione di incompleto svuotamente della vescica alla minzione, come se il passaggio dell'urina venisse rapidamente interrotto lasciandomi con ulteriore bisogno di urinare;preciso che non è una mera sensazione, e che a le mie minzioni spesso si compongono di 2-3 tentativi nell'arco di pochi minuti (meno di 10)
-Gocciolamento sovrabbondante (dopo aver urinato, anche se ho cura di asciugarmi e pulirmi, perdo alcune gocce di urina dalla punta del pene)
Dopo il primo getto più intenso e regolarmente discendente, avverto il flusso di urina scendere più lentamente; spesso devo aspettare anche 20 secondi perchè venga fuori qualche goccia

Antibiogramma e urinocoltura sono risultati negativi, così come ecografia testicoli,vescica,prostatica sovrapubica, palpazione prostatica digitale sono risultate tutte negative, con vaga diagnosi di "Flogosi prostatica". Ho assunto solo Topster (meno di un mese) e Ciproxin, senza alcun risultato.

Congiuntamente, ho assistito a una diminuzione delle erezioni spontanee e notturne. Mi capita di svegliarmi SEMPRE con l'impellente bisogno di urinare, ed ho pensato che la cosa potesse ricollegarsi a ciò.
E' comunque da specificare che sono reduce da una pessima relazione che mi ha molto turbato sessualmente (ho compreso troppo tardi che detta persona non mi procurava libido, e quindi ho collezionato una serie di fiaschi e, conseguenzialmente, di "memorie negative")

In ultimo, a breve subirò postectomia causa Fimosi Serrata e Frenulo corto

Sono consapevole della necessità di una visita de visu, ma dopo averne eseguite 5-6 (tutte urologiche e tutte poco chiarificatrici), vorrei porre alcune domande:
1)La natura della secrezione fuoriscita durante la minzione all'esordio del disturbo; nessuno dei medici incontrati ha mai mostrato più di tanto interesse in questo elemento, che credo sia decisivo.
2)Parlando con un amico che vergeva in condizioni simili, ho saputo che dopo diversi anni di diagnosi poco attinenti, gli è bastato ricevere una ricetta di urinocoltura (o spermio, non ricordo) dove erano identificati nel dettaglio alcui elementi batteriologici da ricercare: trovati e debellati.
Potrebbe essere il mio caso ?
3)Potrebbe esserci una correlazione tra questo tipo di disturbo o la specie di "defaiance" erettili notate ?
4)Le "piccole zone fibrotiche e calcifiche" menzionate nell'ecografia prostatica, possono essere preoccupanti da un qualsivoglia punto di vista ? (Prostatico O Erettile)

Grazie infinite per l'attenzione

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,dopo 5 anni,parlare di "sospetta" prostatite,mi sembra strano...La prostatite,spesso,si ceonicizza e,quindi,l'iter terapeutico dovrebbe essere,costantemente,guidato dai riscontri diagnostici degli esami batteriologici (tampone,urinocoltura,spermicoltura etc.),uniti ad accurate e...pazienti,visite.La disfunzione erettile,non necessariamente,é legata al quadro prostatico e,quindi,merita un percorso diagnostico autonomo,per non creare ulteriori,futuri, disagi,anche frutto di ipocondria.Non é corretto parametrarsi con esperienze di altri,essendo già complesse quelle proprie...Identifichi un esperto andrologo e ne segua i consigli relativi.Cordialità.