Utente 345XXX
Salve,

a causa di un'insonnia persistente secondaria ad un disturbo dell'umore ben curato con litio, il mio specialista di riferimento, dopo numerosi tentativi terapeutici, ha optato per una cura così fatta:

- Nozinan 25 mg/sera per 7 gg (poi inizia a perdere efficacia)

alternato a

- Clonazepam 1mg/sera per 3 gg

La mia domanda è: una cura del genere, prevedendo una benzodiazepina, anche se alternata a neurolettico, è sostenibile a lungo termine?

Saluti
[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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gentile utente
non cisono particolari problemi di tossicità con questi dosaggi per cui può protrarre la cura per periodi prolungati
[#2] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio per la risposta e, se mi permette, aggiungo un altro quesito.
Nel lungo termine la cura intermittente con Clonazepam, può portare a fenomeni di tolleranza pur intervallando periodi di wash out superiori all'emivita del farmaco?

Saluti
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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la tolleranza all'effetto ansiolitico delle benzodiazepine è molto scarsa se addirittura nulla, la tolleranza può essere riscontrata agli effetti ipnotici e anticonvulsivi. Nel suo caso non credo proprio che si possi sviluppare tolleranza
[#4] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
Gentile dottore,
insieme al mio specialista abbiamo "concordato" la variazione del neurolettico da Nozinan 25 mg a Quetiapina 100 mg, per migliore efficacia e minori effetti collaterali di quest'ultima.
Resta l'alternanza ogni 6 gg con Clonazepam 1 mg,
cioè 6 (max 10) gg QTP e 6 gg Clonazepam.

Resta valida la sua ultima riposta riguardo alla tolleranza?
In generale quale è il limite di gg da non oltrepassare in alternanza per evitare effetti spiacevoli o tolleranza?

Con ciò, non intendo ottenere una prescrizione, ma solo un'informazione scientifica su i farmaci da me assunti.
Distinti saluti
[#5] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Non esiste un limite di tempo netto oltre il quale insorge la tolleranza; mi sembra un'opzione da utilizzare quella prescritta dal suo medico senza alcun problema
[#6] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
Salve,
riscrivo per avere un parere sulla situazione che negli ultimi mesi è un po' cambiata.
Dopo aver passato alcuni mesi con l'ultima terapia soprascritta, il medico ha optato per Quetiapina 100 mg con la quale sono andato avanti per 5 settimane, dopo aver sospeso gradualmente il Rivotril.
Dato che il sonno però non era così ristoratore come con quest'ultimo, la terapia è stata ricambiata con l'alternanza:
- Rivotril 4-5 gg/settimana
- Quetiapina 2-3 gg/settimana

Le mie domande sono:
1) è sostenibile nel lungo termine o c'è il rischio di sviluppare tolleranza dati i brevi periodi di sospensione? (il medico ha citato anche l'opzione di sostituire Rivotril con Esilgan, anche se meno adatto in presenza di disturbo affettivo)
2) Come mai prima di sospendere il Rivotril me ne bastava 1 mg mentre adesso, a parità di condizioni umorali, necessito di 2.5? E' forse il cambio di stagione?

Grazie in anticipo per la risposta.