Utente 316XXX
Salve
Sono un uomo, di 35 anni.
Qualche settimana fa, ho fatto una visita per il certificato agonistico e mi hanno riscontrato diversi BEV nell'elettrocardiogramma sotto sforzo.
Era la prima visita di questo tipo che facevo in vita mia, quindi non so se in passato mi sia capitato qualcosa di simile senza che me ne accorgessi.
In occasione della visita ho avuto un evidente senso di affanno e spiacevoli sensazioni nel post sforzo.

Mi sono stati prescritti ulteriori accertamenti.

Ho effettuato un ecocardiogramma col seguente responso:

"Ventricolo sinistro di dimensioni moderatamente aumentate, di normali spessori parietali, con contrattilità segmentaria, funzione sistolica globale e funzione diastolica nella norma.
Prolasso di entrambi i lembi della mitrale con insufficienza valvolare moderata.
Prolasso di entrambi i lembi della tricuspide con insufficienza valvolare lieve (PAPs stimata 33mmHg).
Modesto ingrandimento atriale sinistro."

Il cardiologo che ha effettuato l'accertamento mi ha fatto un po preoccupare, onestamente.
Mi ha detto che non ho un problema grave, ma che è una situazione non banale, da tenere monitorata con una certa frequenza.
Dovrei ripetere un ecocardiogramma ogni 6 mesi, mi ha consigliato di prestare attenzione alle sensazioni che mi restituisce il mio corpo (ad esempio, se dovessi avere una sensazione di affanno importante e non giustificata, dovrei andare in ospedale) e mi ha consigliato di valutare seriamente un intervento di ricostruzione della valvola.
Per quanto riguarda l'attività fisica, mi ha sconsigliato la corsa preferendo delle camminate... senza sforzarmi troppo.

Qualche giorno dopo ho ritirato i risultati dell'holter cardiaco delle 24h:
"Il paziente è stato monitorizzato per un periodo di 24 ore, con inizio alle 12:12.
Durante il periodo di monitoraggio la frequenza cardiaca massima è stata 131 BPM alle ore 9:06 e la minima di 33 BPM alle 4:12, La frequenza cardiaca media è stata 70 BPM. SOno stati analizzati 99241 battiti in ritmo sinusale costante. SOno stati rilevati 838 battiti ectopici ventricolari con 836 complessi singoli, 1 coppia e nessun run di tachicardia. 95 battiti ectopici sopraventricolari in assenza di tachicardie e di coppie. Assenza di pause di rilievo. Ripolarizzazione ventricolare costante in assenza di pattern ischemico."

E sono tornato dal cordiologo sportivo per chiudere la pratica.
Mi ha rilasciato un certificato per pratica non agonistica, prescrivendomi di ripetere la visita sportiva e l'holter dopo 6 mesi, per verificare se il problema relativo alle BEV sia persistente o legato a questo particolare periodo. Mi ha consigliato di camminare molto (camminata veloce), almeno 30/40 minuti 3/4 volte a settimana.
E riguardo alla possibilità dell'intervento, lo ritiene decisamente eccessivo... essendoci un prolasso solo moderato.

Quest'ultima visita mi ha un po tranquillizzato... ma avendo avuto responsi di tono diverso, mi piacerebbe avere una terza opinione.
Graie mille

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Da quella che e' la descrizione non e' molto chiara la descrizione della valvola intralcia.
Purtroppo il termine prolasso e' spesso abusato, e spesso si intende solo un atteggiamento processante di uno o di entrambi i lembi.
Purtroppo l ecografia cardiaca e' un esame in movimento e pertanto può solo descriverne il referto, ed io non posso vedere le immagini in movimento
Arrivederci
cecchini
[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Che le devo dire?
A sentire il cardiologo lei ha una insufficienza mitro - tricuspidale con la componente mitralica di entità moderata.
Presenta un aumento del diametro della sezione Sn del cuore, verosimilmente ascrivibile alla attività sportiva eccessiva che svolge e in parte al difetto valvola. Il cardiologo ha dato un consiglio molto giusto: di lasciar perdere la corsa e di fare del sano movimento aerobico: le camminate vanno benissimo.
Il cardiologo non parla di "sindrome da prolasso mitralico" che è altra cosa che l'insufficienza mitralica e non dice nulla sull'anulus e su eventuali deformazioni dei lembi valvolari. Se questo è vero, cioè non vi sono, è positivo.
Lei non ci dice se le EXS che sono state registrate durante il test da sforzo sono comparse in fase di incremento dello sforzo o in fase di recupero o al massimo dello sforzo stesso. E' importante saperlo.
E non ci dice se le è stato applicato un HolterECG/24h per rilevare eventuali aritmie.
E' un saggio consiglio il controllo scadenzato della situazione ecocardiografica che se dovesse peggiorare potrebbe farla diventare un paziente cardiochirurgico.
Per ora non lo è. E non c'è bisogno di fasciarsi la testa prima di rompersela.
Poi è andato dal medico sportivo, che le ha consigliato la camminata veloce: che io le sconsiglio nel modo più assoluto.
Lei può andare a fare la spesa senza macchina, può farsi un giro in bicicletta, può limitare al massimo l'uso dell'automobile e può fare delle tranquille camminate. Sono attività che consiglio a tutti.
Nel suo caso se riuscirà a fare tutte queste attività con un Holter ECG applicato, uniremo l'utile al dilettevole.
Le camminate veloci le faccia fare al medico sportivo.
Mi raccomando di curare scrupolosamente l'igiene orale e praticare una profilassi antibiotica prima di interventi odontoiatrici.
Aspettiamo sue notizie.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.

[#3] dopo  
Utente 316XXX

Iscritto dal 2013
Vi ringrazio molto per la risposta.

Riguardo all'aumento del diametro della parte sinistra del cuore, in realtà non posso dire di aver mai praticato una attività sportiva "eccessiva".
Quando ero ragazzo mi capitava ogni tanto di andare a correre (ma 2-3 volte a settimana per 30-45 minuti), e nel corso della mia vita ho fatto un po di nuoto, camminate, canoa... ma nulla a livello agonistico.
Anche il certificato agonistico per il quale ho fatto la visita, di recente, mi serviva per andare a fare una corsetta dopo lavoro in una struttura federale che ho qui dietro.
Nel weekend collaboro con una associazione che organizza discese in rafting, ma anche quella è un'attività piuttosto "soft".... durante la settimana cerco di fare qualche esercizio in casa con i manubri, ma niente di che (una mezzora non spinta).
Ma insomma, in generale mi definirei una persona abbastanza sedentaria, tutto sommato.

Purtroppo non ho il dettaglio dell'elettrocardiogramma sotto sforzo... ho dimenticato di chiederlo, ed è nelle mani del medico sportivo.
Tuttavia ho già fatto un holter, un paio di settimane fa.

Ho cercato, nel corso della giornata monitorata, di inserire un paio di attività fisiche (ore 23 circa del primo giorno, una ventina di minuti di stepper abbastanza spinto... ed ore 9-9.30 della mattina successiva, una camminata veloce di 3km).
Per il resto è stata una normale giornata di lavoro, a parte la parentesi "stressante" di Italia-Spagna dopo le 18.

Dottore, io cerco di non fasciarmi la testa prima del dovuto... ed infatti non sono stato io a pensare ad un possibile intervento, è una cosa che mi ha consigliato di valutare il cardiologo che mi ha fatto l'eco.
D'altra parte anche scoprire, a 35 anni, che non posso correre e che mi è sconsigliato anche fare una camminata veloce... beh, non è che sia proprio una cosa da poco...
In autunno avrei voluto iscrivermi ad una palestra di arrampicata, ma a questo punto non so...

Il medico sportivo mi ha consigliato delle camminate in quanto, mi dice, hanno una azione beta bloccante che potrebbe aiutare a normalizzare le aritmie che sono state rilevate anche dall'holter.... in vista del controllo da fare tra 6 mesi.

Una cosa che mi preme capire, a questo punto, è quanto questo problema possa influenzare la mia vita di tutti i giorni.
Cosa posso fare, cosa non posso fare assolutamente, cosa è consigliabile che non faccia.
Ed eventualmente le conseguenze che queste azioni potrebbero avere.

Ho le versioni in elettronico dell'ecocardiogramma e dell'holter, se volesse vederle.

Grazie ancora
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lei sta gia' facendo molto sport, poi vuole fare arrampicata.
I suoi due cardiologi le hanno consigliato cose diverse.
Anche qui su Medicitalia siamo in due a dirle la stessa cosa....
Cosa devo dirle ?
Le e'm stato diagnosticato un prolasso della mitrale con una insufficienza , attualmente modesta, e pertanto questi sforzi sono controindicati.
Il cuore e' tutrtavia suo e lei e' maggiorenne.
Faccia cio che crede.

Arrivederci

cecchini
[#5] dopo  
Utente 316XXX

Iscritto dal 2013
Temo che mi abbia frainteso.

Ho scritto che "avrei voluto iscrivermi ad una palestra di arrampicata" (ma prima che uscissero fuori queste cose), ma a questo punto direi proprio che rimarrà solo un desiderio.

Per il resto non mi sembra, attualmente, di praticare molto sport.

Ogni tanto la mattina vado a lavoro a piedi (3km in 30-35minuti), un paio di volte a settimana faccio un po di manubri in casa per una mezzora, e nel weekend se mi riesce una nuotata tranquilla, oppure un'oretta di canoa o le attività di rafting (che consistono nel manovrare una pagaia su un gommone... non si suda neanche, abbiamo un fiume molto molto tranquillo).
Non sono attività che definirei "cardio", tendo a non spingere mai in maniera particolare, perchè son cose che faccio per mio piacere e per mantenermi un minimo in forma, senza particolari velleità agonistiche.
A parte questo faccio una vita sostanzialmente sedentaria, sia al lavoro che nel resto della giornata.

Ci tengo alla mia salute, e non voglio fare nulla che la metta a repentaglio più di quanto sia necessario... ed è per questo che sto cercando di capire cosa posso fare e cosa no... come questo problema possa influenzare la mia vita di tutti i giorni e quali possano essere eventualmente le alternative da valutare.

Perchè se a 35 anni non posso fare una camminata in montagna di qualche ora, non posso fare due esercizi con i manubri, non posso fare uno scatto per prendere il treno senza aver paura di rimanerci secco o altro... beh, forse vale la pena davvero di valutare un intervento, se fosse risolutivo.

Non so... devo ammettere che è stato un brutto colpo da incassare.

Grazie ancora
[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Vede se ha un problema valvolare non e' certo una colpa sua...ma neppure mia.
Non e' che lei facendo un'intensa attivita' fisica ...ci rimanga secco..: .aumenta l'insufficienza mitralica e quindi il volume atriale e ventricolare.
E questo alla lunga le creerebbe problemi.
D'altra parte se avesse una patologia anche banale al ginocchio o all'anca avrebbe delle limitazioni ben piu' pesanti.
Arrivederci

cecchini