Utente 877XXX
salve mio padre ha avuto delle tia, ora la situazione è stazionaria, da neurochirurgia però è stato trasferito in neurologia, il problema è di una stenosi carotidea intracranica, sui siti che ho consultato su internet per il trattamento di una stenosi sintomatica ho sempre trovato come soluzione consigliata l'intervento o chirurgico o radiologico, la stenosi di mio padre è sintomatica, non capisco perchè non venga operato, per quanto ho capito, la stenosi non è dovuta ad una placca, ma al fatto che l' arteria è come se si fosse sfibrata, e il sangue per un tratto non passerebbe attraverso il lume, ma nel suo spessore, purtroppo facendomi prendere dall' agitazione, non riesco mai a capire del tutto come sta mio padre, grazie dell'aiuto e scusate per la spiegazione concitata

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Dr. Massimo Pisacreta
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Il caso di suo padre non rientra probabilmente in quelli che lei ha trovato su internet. In caso di stenosi intracranica l'intervento non è la soluzione abituale. Bisogna verificare se è stenosi a monte o a valle dell'emergenza dell'arteria oftalmica e, a seconda della sede, sarà poi lo specialista, solitamente neurochirurgo o neuroradiologo, a proporre la soluzione più adatta.
In linea di massima questo tipo di attacchi ischemici è reversibile e il trattamento antiaggregante piastrinico può essere risolutivo. E' per questo, probabilmente, che il papà è stato trasferito in un reparto non chirugico. Abbia fiducia nei medici che trattano suo padre.
Cordialità