Utente 878XXX
Salve,
Vi espongo quello che è il mio problema:
ho 22 anni e fino a qualche mese fa ho sempre avuto dei rapporti sessuali regolari (la prima volta è stata a 19 anni) sotto tutti gli aspetti..
Come anticipato sopra però, da qualche mese (quasi un anno) nella quasi totalità dei miei rapporti (dipende molto dalla posizione) ho delle eiaculazioni precoci e cioè che solitamente "vengo" dopo 1/2 minuti dalla penetrazione o comunque prima che la mia partner abbia un orgasmo.
Inoltre prima riuscivo a controllare il momento dell'eiaculazione, ora invece è come se fosse più forte di me..
Vorrei inoltre dire che da sempre ho una sensibilità notevole del glande, riesco tranquillamente a toccarlo senza avere dolore, però provo un pò di fastidio (preciso che la pelle esterna lo ricopre totalmete in stato di riposo).

Voorei quindi chiedervi cosa mi consigliate..sicuramente a breve farò una visita da uno specialista, però prima vorrei fare delle prove lavandomi con dei detergenti appositi, negli altri post di altri utenti ho letto ad esempio FISIAN o SAUGELLA.. voi quale mi consigliate?
ed in generale per il mio preblema?

Grazie anticipatamente!

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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NAPOLI (NA)
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Caro Utente,puo' tranquillamente usare un sapone piu' delicato a pH acido (inf. a 6) ma credo che il problema esposto non si possa affrontare x mail,bensi' solo dopo un'attenta visita andrologica che non investa tuto l'apparato genitale maschile.Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Egregio signore,
l' ipersensibilità del glande può dipendere da una infiammazione, come lei ha giustamente pensato, ma anche da problemi ansiosi. L' eiaculazione precoce può dipendere da infiammazioni del glande e anche da problemi ansiosi.
Considerato la molteplicità di cause è utile che consulti un collega andrologo, che le sarà di aiuto.
[#3] dopo  
Utente 878XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille ad entrambi!
Inizierò con una maggiore igiene intima per cercare di ridurre l'infiammazione (se presente), nel frattempo fisserò un appuntamento con un andrologo.

Saluti
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Gentile utente,

L'ipersensibilità del Glande è una condizione che deve essere sempre guardata con rispetto:

tale condizione - e lo sanno bene i pazienti che ne soffrono - può inficiare e non poco la vita sessuale, relazionale e sociale di chi ne è affetto.

Le condizioni che possono indurre una ipersensibilità del glande sono veramente molteplici:

E' necessario, però sottolineare come una "ipersensibilità del glande" abbia due classificazioni fondamentali:

1. ipersensibilità secondaria:

a) dovuta soprattutto a fenomeni post-fimotici (di varia natura), durante i quali la mucosa del glande non ha subito il tipico processo di metaplasia benigna che comincia solitamente nell'epoca immediatamente pre-pubere(una sorta di "ispessimento" degli strati superficiali della mucosa che rende il glande adatto all'ambiente esterno, ma che permetta comunque una valida stimolazione delle terminazioni nervose sensoriali per l'atto sessuale stesso) a causa della cripticità dello stesso all'interno del foglietto prepuziale;
altre volte invece, una fimosi che arriva in età post pubere e si mantiene per molto tempo (vedi ad esempio Lichen sclerosus, patologia causa di fimosi secondarie quando non curata) può riassettare la mucosa stessa allo stato iniziale e quindi annullare quella barriera acquisita negli anni.

b) dovuta primariamente a fenomeni balanitici infiammatori sia cronici che acuti

c) dovuta a fenomeni post-infiammatori

2. ipersensibilità primitiva:

Dovuta esclusivamente ad una alterazione dei meccanismi propriocettivi (la nostra via nervosa periferica che conduce gli stimoli termo-tattili) di natura sensoriale; in questa situazione - la più complessa - si innescano quasi costantemente, fenomeni psico- e neuro- mediati (ansia da prestazione ed eiaculazione precoce - in primis, ma in genere ogni altro fenomeno stressogeno ed ansiogeno) che non possono che peggiorare - attraverso un circolo vizioso - questa patologia.

Compito del Venereologo Dermatologo (esperto di cute e mucose genitali) è a mio avviso quindi quello di:

a) chiarire la tipologia di ipersensibilità (escludendo quindi altre patologie associate)

b) reperire assieme al paziente, al strada terapeutica più adatta al percorso di guarigione: una piena collaborazione fra medico e paziente però conduce su un percorso di salute.

Pertanto e secondo l'esperienza personale, è necessario affrontare sempre ed il prima possibile questa patologia, al fine di non far amplificare i fenomeni che la mantengono:

l'auto-medicazione e l'eccessiva attesa prima di decidere di determinarsi con lo specialista, sono costantemente strade errate.

nella speranza di aver chiarito qualche suo dubbio in merito le porgo Cari saluti.