Utente 421XXX
Buongiorno, sono stato ricoverato circa due mesi in ospedale per “estesa ischemia coinvolgente l’emisfero cerebellare destro estesa al verme e al versante mediale dell’emisfero cerebellare sinistro”. Gli esami strumentali nel corso del ricovero hanno evidenziato:
• Primo ECG: ritmo sinusale, FC 90 bpm, possibile ingrandimento atriale sinistro.
• ECG di controllo: ritmo sinusale, FC 83 bpm, abnorme deviazione assiale sinistra.
• Angio RM vasi intracranici: regolari per morfologia e calibro i principali vasi componenti il circolo arterioso intracranico.
• Angiografia RM vasi del collo: esame eseguito con mezzo di contrasto; normale la rappresentazione delle arterie vertebrali e dell’arteria basilare fin dove apprezzabile; arteria vertebrale di sinistra ad origine dall’arco aortico. Arterie carotidi comuni interne ed esterne bilateralmente con regolare calibro e pervietà.
• Antitrombina III 78%, Proteina S 65%.
• Ecocardiogramma trans-toracico: ventricolo sinistro di normali dimensioni endocavitarie e spessori parietali. Funzione sistolica globale conservata. Lieve rigurgito valvolare mitralico. Sezioni destre nei limiti. Piccolo aneurisma del SIA in assenza di passaggio di bolle destra-sinistra durante infusione di sonicata per quanto visualizzabile con la metodica. Aorta ascendente di normale calibro. Assenza di versamento pericardico.
Aggiungo che circa un anno fa, quindi prima dell’ischemia, mi era stata diagnosticata una “Sindrome delle apnee ostruttive in sonno di grado severo con associata insufficienza respiratoria notturna” ma non ho ancora trattato l’Osas con CPAP. La diagnosi di dimissione è stata “Ictus ischemico del circolo posteriore in paziente affetto da OSAS severa, ipertrigliceridemia, SIA”. In sede di dimissione sono stato classificato come un ESUS (Embolic strokes of undetermined source). Dopo una riabilitazione neuromotoria di circa cinquanta giorni in istituto di cura sono stato dimesso e sono in attesa di eseguire un Ecocardiogramma trans-esofageo e un controllo di esami ematochimici come Proteina C, Proteina S, Antitrombina III, Polimorfismi MTHFR, Fattore II, Fattore V. Mi è stato prescritto di assumere una compressa di Clopidogrel da 75 mg. al giorno. Sono francamente preoccupato che un nuovo attacco ischemico possa ripresentarsi. Ho paura che l’ischemia possa avere origine dal cuore a seguito di fibrillazione atriale, anche se fino ad oggi non diagnosticata, o anche per il piccolo aneurisma del Sia che mi è stato diagnosticato. Il piccolo aneurisma del Sia deve essere operato? L’aneurisma del SIA è congenito oppure è conseguenza di altre cause? L’OSAS può aver influito sull’attività del cuore e soprattutto può essere la causa scatenante dell’Ictus?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
io riterrei opportuno che lei eseguisse terapia anticoagulante orale con Coumadin .
questo perche ha presnetato un episodio ischemico grave ed il Clopidogrel non la proteggerebbe quanto il Coumadin.
L OSAS viene considerata un ulteriore patrore di rischio cardiovascolare in un paziente tra l altro sovrappeso
esegua i test che le sono gia stati programmati e poi, se vuole, ci faccia sapere

arrivederci

cecchini