Utente 349XXX
Buongiorno. Sono un ragazzo di 27 anni, non fumo, non bevo e pratico regolare attività sportiva, talvolta anche intensa. Vorrei chiedere un parere su degli episodi "isolati" di fibrillazione atriale insorti dopo situazioni stressanti (spaventi in particolare).

La notte tra sabato/domenica mentre rientravo a casa intorno a mezzanotte, ho incrociato sul mio cammino un cane di grossa taglia (un simil boxer/rotweiller) e mi è preso il cosiddetto "colpo". Da quel momento in poi il battito cardiaco, seppur di frequenza inferiore ai 100, era intenso e "irregolare". Avendo avuto il sonno disturbato mi sono recato la mattina seguente al ps. per consulto. Trascrivo qualcosa dal verbale:

"Attività cardiaca aritmica. Toni validi. Pause apparentemente libere. Polsi radiali asincroni e simmetrici. Assenza di soffi carotidei. Giugulari piane. Assenza di edemi declivi".
Aritmia da FA a fvm 80/min. , ripolarizzazione nei limiti

Rif. clinici: FREQUENZA RESPIRATORIA (V.16), FREQUENZA CARDIACA (v.80), SATURAZIONE OSSIGENO (v.99), PRESSIONE ARTERIOSA (V. 124/80), TEMPERATURA TIMPANICA (V. 36.00)

ESEGUITA TERAPIA EV CON RYTMONORM 1FL+1/2 EV IN 100 ML DI SOLUZIONE FISIOLOGICA IN CIRCA 40 MINUTI SENZA BENEFICIO

Così vengo tenuto in osservazione. Il ritmo è tornato alla completa normalità dopo circa 15 ore. Riporto letteralmente anche i risultati dell'Ecocardiogramma:

"Ventricolo sx normocontrattile atrio sx e aorta normali Normali sez ioni destre Pericardio indenne FE 60% Al doppler assenza di onda A. Insuff mitralica di grado lieve"

Essendo un soggetto che pratica regolarmente attività fisica, ho eseguito all'incirca 10 mesi fa (dopo anni) anche un test da sforzo sulla pedana che è risultato negativo.

Un episodio simile di FA l'ho avuto anche nel 2009 sempre in seguito a spavento, e visto che il disturbo non cessava mi recai al ps dove mi venne somministrato il profafenone. In quel momento ricordo che stavo riposando e sentii ad un certo punto suonare il campanello di casa. In quel periodo inoltre ricevevo spesso qualche visita "indesiderata", insomma che sia un soggetto emotivo mi sembra chiaro.... ma non capisco se possa essere "normale" che il cuore a volte reagisce in maniera così "esagerata" in determinate situazioni di stress. Insomma, cosa devo aspettarmi? Consigli?

Grazie a tutti per l'ascolto.
Luca

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Lei ha sicuramente una predisposizione alla fibrillazione atriale, che può essere facilitata dallo stress psico-fisico (si chiama forma "adrenergica"). Se ha ancora un episodio può essere utile eseguire un test diagnostico (lo studio elettrofisiologico) per escludere che non abbia altre forme aritmiche (ad esempio una TPSV che alla sua età sono frequenti) che poi si trasforma in fibrillazione....
In ogni caso è possibile guarire anche dalla FA con un piccolo intervento senza tagli e in anestesia locale che si chiama ablazione transcatetere.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 349XXX

Iscritto dal 2014
Gentile Dott.re, non nascondo che la sua risposta mi ha messo un pò d'ansia!

Ma tutto questo comporta dei rischi? E l'attività fisica è rischiosa? Faccio corsa (non più di 30'), ogni tanto aggiungo esercizi di scatti, allenamento di arti marziali, e qualche seduta di forza a carico naturale (es. piegamenti, trazioni alla sbarra). Tutto questo comunque non più a livello "agonistico", nel senso che non frequento più palestre o società da almeno 8 anni. Mi alleno da "solo" in pratica...

Il medico di base mi ha detto che posso continuare a fare esercizio fisico, ma adesso mi stanno sorgendo dubbi.

Vorrei inoltre evitare di ricorrere ad interventi chirurgici di questo tipo a questa età! Se possibile...

Grazie

[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Il suo cuore non ha problema....è solo il suo sistema elettrico che in maniera improvvisa è responsabile dell'aritmia in questione che proprio per questo (non essendo secondaria a una malattia cardiaca) si chiama idiopatica.
Se lei ha sviluppato ansia per le mie parole non è per mia responsabilità, ma probabilmente perchè lei un soggetto ansioso lo è....
non c'è solo lei ad avere la fibrillazione atriale....sono milioni le persone che ne soffrono.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 349XXX

Iscritto dal 2014
Grazie Dott.Rillo... mi scusi ma non volevo "colpevolizzarla" assolutamente.

Ma in un caso come il mio si può incorrere in qualche "accidente" cardiaco durante l'attività sportiva? Nonostante la negatività del test da sforzo?

Grazie ancora

[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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L'attività sportiva di tipo agonostico non è compatibile, rischi importanti non ne corre se lei riconosce l'aritmia e cessa l'attività in corso.
Al momento non c'è da preoccuparsi particolarmente, ma sicuramente nel tempo l'aritmia tenderà a diventare sempre più importante e per questo le ho dato i consigli precedenti.
Saluti
[#6] dopo  
Utente 349XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio.
Sapere di non poter più allenarmi come prima (che poi non è che faccia sedute che fanno i professionisti, forse nemmeno i dilettanti) mi demoralizzerebbe molto. Lo sport che faccio mi dà parecchie motivazioni (non solo legate allo sport). Avrei un crollo psicologico non da poco.

Domani ho la visita di controllo e le farò sapere cosa mi diranno.
[#7] dopo  
Utente 349XXX

Iscritto dal 2014
Gentile Dottore, volevo comunicarle che al controllo di giovedì 8 settembre, la visita è andata bene. L'ECG è nella norma

Il cardiologo di turno che era lì presente, in merito all'attività sportiva mi ha sconsigliato solo l'attività con i pesi. Per il resto non mi hanno dato nient'altro, sarà che hanno cercato di "sbrigarsi" per la gente che attendeva... boh. Cosa ne pensa?

Ho comunque prenotato una visita specialistica in un centro aritmologico che farò lunedì prossimo (tra una settimana).
Nel frattempo però in me si è instaurata una paura di un "prossimo attacco" e sto vivendo molto male, basta sentire un cane abbaiare anche a distanza per agitarmi...

Ha qualche consiglio da darmi?

Grazie, una buona domenica

[#8] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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I consigli che potevo darle, li ho già dati.
Ha fatto bene a prenotarsi in un centro ultraspecialistico. Questi sono problemi che vanno gestiti da competenze specifiche e difficilmente affrontati adeguatamente e al passo con i tempi dalla cardiologia clinica.
Saluti
[#9] dopo  
Utente 349XXX

Iscritto dal 2014
Salve Dott. Rillo

Le volevo chiedere se può dare una lettura a questo articolo
http://www.maidirecalcio.com/2013/10/31/natalino-fine-del-sogno-lex-interista-smette-21-anni-problemi-cardiaci.html

Facendo qualche ricerca su sportivi con problemi di aritmia , mi ha molto colpito la situazione di questo giovane atleta.
Secondo il suo racconto, che tipo di problema ipotizza che lui abbia avuto esattamente?

Grazie in anticipo,
cordialmente

[#10] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Scusi, ma per quale motivo va alla ricerca di problemi negli sportivi ??? Così non fa altro che fomentare le sue paure tralaltro con notizie fuorvianti perchè quanto ha letto riguarda un caso completamente diverso dal suo e per aritmie completamente differenti. Mi spiace, ma non sono disposto ad essere complice nel determinismo di ansia patologica e per questo non darò alcuna risposta dettagliata.
Saluti
[#11] dopo  
Utente 349XXX

Iscritto dal 2014
No è solo per capire quali sono i tipi di problemi cardiaci di maggiore riscontro nello sport agonistico, il calcio in particolare.

Non le sembra che la F.A. sia per lo più rara nei giovani al di sotto dei 30 anni con cuore strutturalmente sano? Possibile che basti un eccessivo stress emotivo per farla partire?

Sicuramente c'è anche una componente familiare (mia madre e mia nonna materna sporadicamente ne soffrono, cmq ad una certa età), ma resta il fatto che per innescarla basta un evento particolarmente "stressante" come una situazione di pericolo/paura.
Non è mai partita così dal "nulla".... mai avuto particolari problemi durante l'attività sportiva in tutti questi mesi/anni, con l'ultimo test da sforzo risultato nella norma quasi 1 anno fa

Una consulenza psicologica credo che comunque mi sarebbe utile per imparare a gestire certe emozioni...


:/