Utente 240XXX
Salve, ho 27 anni e prima d'ora non ho mai avuto sintomi o problemi cardiaci, anzi, ho da sempre una pressione nella norma (se non bassa), non fumo ormai da 8 anni e ho il colesterolo molto basso. Il mese scorso mentre ero normalmente seduta alla scrivania ho avuto un'extrasistole, che nonostante abbia sperimentato anche altre volte (con una frequenza diciamo di 1 volta ogni 3 o 4 mesi) in quel preciso momento mi ha spaventata tantissimo. Non so per quale ragione, ma mi è sembrata più forte del solito, e non so se per paura o altro, ma mi sono sentita mancare il fiato e girare la testa. Quella stessa sera, già in ansia per la prima, ne ho avuta un'altra mentre stavo cenando ed una successiva dopo cena. Mi sono spaventata tantissimo, iniziando a pensare che potesse in qualche modo trattarsi di un infarto o comunque qualcosa di grave. Il giorno seguente ovviamente mi sono svegliata con l'ansia, e ne ho avuta un'altra la sera dopo cena, al che sono andata prima dalla guardia medica, che non ha riscontrato niente di anomalo, e successivamente al pronto soccorso, dove quasi non volevano ricevermi quando ho parlato di extrasistole, ma alla fine mi hanno misurato la pressione e fatto l'ECG, dove è risultato tutto normale. Dopo quella visita mi sono in parte tranquillizzata, e le extrasistole sono passate per un mese, poi qualche giorno fa ne ho avuta un'altra di mattina. Da lì mi è tornata l'ansia, e ho iniziato a pensare a tutti i possibili sintomi legati ad un problema cardiaco, e una cosa che mi ha fatto spaventare è l'essermi ricordata che da circa 3 anni mi succede di avere il fiato corto con sforzi non esagerati, o magari in momenti in cui sono leggermente agitata, ad esempio se devo fare telefonate importanti o esami universitari. Semplicemente mi manca il fiato. Non so se possa trattarsi di un problema di ansia, cardiaco o magari legato al fatto che il mio stile di vita è piuttosto sedentario e sono leggermente sovrappeso (65 kg x 1,60) e fuoriforma, dato che lavoro come giornalista e passo praticamente metà giornata seduta a scrivere. Ho anche fatto le analisi del sangue, e sono tutte nella norma a parte piastrine leggermente alte (460) e VES a 30, che il mio medico ha attribuito ad una leggera infiammazione. Questa cosa mi sta terrorizzando ormai da un mese, ho paura di avere qualcosa di grave, o in caso contrario di ossessionarmi senza alcun motivo e andare fuori di testa. Il quadro clinico che ho descritto potrebbe segnalare qualche problema cardiaco? Dovrei fare altri esami? Vi preciso che entrambi i miei genitori soffrono di pressione alta (anche se la mia è bassa) e mio padre sente costantemente un peso al petto da anni, ma secondo il suo cardiologo si tratta di ansia, in quanto non è stato rilevato mai nulla di anomalo. Grazie per l'attenzione.

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Dr. Vincenzo Caldarola
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Guardi cara signora,
le extrasistoli sono eventi quotidiani, percepiti o non percepiti, anche nei cuori più sani.
E che siano sopraventricolari o ventricolari non cambia nulla.
Se lei entra nel vortice dell'ansia è del tutto fisiologico che ne avvertrà di più e che saranno più frequenti.
Comunque se può esserle d'aiuto psicologico, chieda al suo curante di prescriverle un Holter ECG/24h così si rassicurerà.
La invito invece a "pungolare" il suo curante perchè prescriva gli esami per la sua lieve trombocitosi e per la VES di 30. E se non sa da dove cominciare la mandi a Visita Internistica.
La piccola infezione ci può stare, ma va ricercata, individuata e curata. Se no quelle del suo curante sono parole al vento o aria fritta se preferisce.
Cerchi di dominare l'ansia e se non ci riesce si faccia aiutare da uno specialista.
Dia notizie se vuole.

Saluti Cordiali,
Dott. caldarola.