Utente 574XXX
Salve,
ringrazio sin da ora chiunque abbia voglia di rispondere. Dunque, da circa un mese e mezzo ho una tosse persistente prevalentemente secca e abbastanza frequente. Inizialmente tale sintomo è comparso associato a febbre (durata una settimana circa, con picchi di temperatura di 38,5 °C nelle ore serali) che è poi scomparsa in seguito a trattamento con antibiotico prescritto dal medico curante. Anche se non ho più febbre la tosse persiste e associato alla tosse presento il sintomo di accusare un lieve dolore nella parte destra del petto in fase di massima estensione del torace (quando prendo fiato prima di emettere il colpo di tosse, cioè facendo un respiro profondo). Oltre a ciò avverto sporadicamente dolore alla spalla destra. Inizialmente era stata diagnosticata una bronchite, ma nonostante la terapia antibiotica la tosse persistente e piuttosto secca non accenna a diminuire. Il medico non aveva ritenuto necessario inizialmente eseguire una rx torace, ma a distanza di un mese e mezzo mi avrebbe consigliato di farla. La domanda che vorrei porre è la seguente: dato il mio forte timore ad espormi a radiazioni ionizzanti quali i raggi X, vorrei sapere se una eventuale RM seppur superflua possa comunque essere attendibile/efficiente quanto o più di una RX per questo tipo di valutazione ovvero bronchi, polmoni e quant'altro si debba ad andar ad esaminare nella zona toracica in base ai sintomi da me presentati. Inoltre, in caso di risposta affermativa, la RM sarebbe da eseguire con o senza mezzo di contrasto ? Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Diana
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Gentile utente,
la risonanza magnetica è una metodica molto limitata per le patologie polmonari. Il limite principale è tecnico, in quanto il polmone contiene aria e l'aria in RM non ha segnale e sebbene si possano modificare dei parametri per vedere alcune strutture non raggiunge la sensibilità diagnostica della TC ed RX. Inoltre la quantità di radiazioni alla quale è esposto con una singola RX è estremamente basso (<1 mSv), rispetto alla naturale esposizione di ogni soggetto (2.4 mSv/anno in media)
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 574XXX

Iscritto dal 2005
La ringrazio per la sua risposta, quindi mi sembra di capire che comunque una RM (con o senza mezzo di contrasto) non avrebbe nel caso di un'indagine ai polmoni l'accuratezza ottenibile con RX e TAC. Dunque mi consiglia di eseguire un RX torace? Come le ho già detto non ne sono entusiasta e pur essendo un profano della fisica radiologica mi viene da pensare che in base ai dati che lei ha riportato e cioè che la naturale esposizione di ogni soggetto è 2.4 mSv/anno in media, l'esposizione del 41 % (1 mSv) di quella che è la media annua in un solo giorno non è poi così poco...
Un' ultima cosa: una RX torace standard su un adulto si definisce con una o due proiezioni? I dati che lei ha riportato si riferiscono alla singola proiezione o alla totalità delle proiezioni (nel caso ne vengano fatte due o più? Infine l'emissione del macchinario regolata dall'operatore varia molto in funzione del peso corporeo del soggetto esaminato? Nel mio caso (peso corporeo 105 kg) verrebbero utilizzati dosaggi superiori? La ringrazio moltissimo per la sua disponibilità.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Francesco Diana
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Esattamente. Dovrebbe fare un RX torace.
Se considera la quantità di radiazioni dei singoli esami confrontandoli con l'esposizione naturale di ogni soggetto le sembreranno numeri molto alti. Contestualizzando il tutto però è stato stimato che il reale rischio naturale di un tumore, che è legato a tantissimi altri fattori, è talmente più elevato che l'esposizione ad esami radiologici aumenta di poco questo rischio. Ovviamente parliamo di un rischio cumulativo, per cui aumentando il numero di esami radiologici aumenta il rischio.
L'RX standard viene fatto in 2 proiezioni e i valori indicati sono relativi all'esame completo.
I moderni macchinari riescono ad impostare il minimo quantitativo di radiazioni per ottenere un buon esame diagnostico.
In ogni caso non si preoccupi dell'esposizione in quanto il beneficio stimato degli esami radiologici è di gran lunga superiore ai rischi, altrimenti non esisterebbe la diagnostica per immagini.
Cordiali saluti.