Utente 379XXX
Gentili Dottori, sono un ragazzo di 28 anni che ha da poco eseguito degli esami del sangue che non eseguiva da circa un anno. Periodicamente ho sempre fatto degli esami,prima coincidevano con le donazioni di sangue ma donando sempre più saltuariamente causa studio e altri motivi ho iniziato poi periodicamente a recarmi al centro analisi. Dal referto non è emerso nulla di rilevante a parte il profilo lipidico che mostra COLESTEROLO TOTALE 253 HDL 47 LDL 173 (calcolate tramite formula) TRIGLICERIDI 170. Purtroppo fumo,avevo smesso ma a causa dello stress ho ripreso dopo circa 1 anno di sospensione (mi mancano 3 esami e mi laureo in medicina). Il colesterolo totale è andato progressivamente aumentando, all'età di circa 20 anni il totale era già 180 (so che il totale senza gli altri valori ha poca importanza ma l'hdl è sempre rimasto più o meno quello con o senza sport e da allora a oggi è andato aumentando). In famiglia abbiamo il problema della familiarità (mio padre,che nel 98 ha subito un'angioplastica coronarica con stent per angina stabile),quindi già familiarità e fumo di base non mi aiutano. Per di più a causa dei ritmi sempre più intensi ho dovuto abbandonare quel pò di attività sportiva che facevo e con quella anche un'alimentazione più curata visto che lo sport era anche motivo di darsi una regolata a tavola (dove non sono mai stato comunque un gran mangione anzi tutt'altro), ma in quel caso nonostante evitassi condimenti pesanti,nonostante non abbia mai amato i dolci,nonostante consumi alcol solo il sabato in moderate quantità,nonostante carni bianche al posto delle rosse e preferissi il pesce come il salmone bollito,nonostante la pasta che se la mangiavo era pesata 70g rigorosamente in bianco un pò d'olio e formaggio, non sono mai sceso sotto i 210 di totale e con HDL simile ai valori scritti sopra,con trigliceridi comunque sopra i 140. Sinceramente un pò me lo aspettavo che avrei ritrovato valori non buoni come le altre volte ma non cosi. Il motivo per cui vi scrivo è perchè volevo chiedervi se abolendo completamente carni rosse,formaggi stagionati e latticini,riducendo la pasta (che praticamente mangio ogni giorno a pranzo) e cercando di privilegiare in maniera assoluta il pesce e ritornando in palestra,se c'è speranza di far rientrare questi valori o se devo prendere in considerazione con il curante la possibilità di fare già uso di statine o integratori a quest'età. Vi ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Credo purtroppo che non riuscirà con il solo controllo alimentare..
Nel suo caso è altamente probabile che si tratti di una forma familiare legata a una iperproduzione epatica e in questo caso occorre fare terapia per controllare adeguatamente i valori di colesterolo. Chieda il parere anche del suo medico di base.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Ho trovato delle analisi del 27 aprile 2015, periodo in cui ancora praticavo attività fisica e seguivo uno stile alimentare più sano. Trascrivo i valori qui giusto per completezza e fare un paragone. In effetti mi sono accorto che c'era una discreta differenza ma magari questo non cambierà appunto il fatto di dover ricorrere a una terapia.

COLESTEROLO TOTALE 227 HDL 55 LDL 147 TRIGLICERIDI 127

Le Ldl erano appena un pelo sotto il limite, i trigliceridi un pò meglio.

Intanto la ringrazio Dr. Rillo per la celere risposta, saprebbe eventualmente consigliarmi se c'è qualche integratore che potrei utilizzare? Sapevo che gli integratori ipolipemizzanti hanno una certa efficacia sui valori ma non c'era conferma dell'effetto stabilizzante su eventuali placche già presenti e altri effetti delle comuni statine.Oggi è ancora cosi? Lei orientativamente, e capisco il limite di un consulto online, cosa pensa che potrebbe fare al caso mio? Ovviamente ne parlerò anche con il curante.

[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Una ipercolesterolemia familiare non si cura con integratori...lei ha bisogno di statine. Si utilizzano quelle più blande come sinvastatina o provastatina e poi si verifica se sono sufficienti nel controllo ottimale dei valori.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Come supponevo. La ringrazio ancora per la disponibilità.
[#5] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gentili dottori sono di nuovo io. Sono stato dal medico di base (che è anche cardiologo) e ho parlato con lui della situazione. MI ha chiesto di rivedere la dieta, di riprendere l'attività fisica con almeno 30min di attività aerobica al giorno o quantomeno 3-4 volte a settimana e di assumere 3g di omega3/die e poi rivalutare i risultati fra qualche mese,se dovessero essere ancora alterati prenderemo in considerazione l'utilizzo della statina. Dato che sto scrivendo nell'area consulti della cardiologia avrei un quesito da porvi. Ovviamente a livello accademico le conoscenze riguardano tutto ciò che di patologico un medico può incontrare ma che ben poco hanno a che fare con le discipline sportive e quello che vorrei chiedervi ha forse più a che fare con la medicina sportiva e per questo mi scuso se non è di pertinenza di questa zona consulti. Ma il bodybuilding,intesa come attività non professionistica ma comunque fatto con impegno e costanza ovvero quello che ho fatto per qualche anno fino a poco tempo fa, è vero che se praticato senza effettuare attività aerobica periodica, il continuo lavoro anaerobico induce modificazioni si di compenso inizialmente (ipertrofia ventricolare sinistra come qualsiasi altra attività sportiva) ma che poi può esitare nella dilatazione e quindi scompenso cardiaco? Ho letto questa cosa su un documento di un cardiologo sportivo,riferendosi a chi pratica bodybuilding senza fare cicli di attività aerobica,ma non si capisce se si riferisce ad atleti professionisti che fanno lavoro anaerobico per anni e anni o se si riferisce anche a chi fa questa attività in modo dilettantistico/amatoriale.Non che io mi preoccupi,ma era una semplice curiosità in modo che se fosse vero potrei prendere le giuste precauzioni Grazie ancora per le eventuali risposte.